La richiesta dei consiglieri regionali Moretuzzo e Bidoli del Patto per l’Autonomia

«La Regione Friuli-Venezia Giulia

si schieri contro il CETA»

La Regione Friuli-Venezia Giulia si schieri contro il CETA. Lo chiedono Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia, a commento delle notizie apparse sulla stampa in questi giorni sull’accordo di libero scambio fra Europa e Canada entrato in vigore in modo provvisorio il 21 settembre 2017 e ora in fase di ratifica da parte dei Paesi membri Ue. Moretuzzo e Bidoli sollecitano una presa di posizione responsabile della Regione su quale tipo di commercio sia il più adatto a difendere i diritti e la salute dei cittadini, ad accogliere le esigenze dell’ambiente e delle comunità locali. Continua a leggere “La richiesta dei consiglieri regionali Moretuzzo e Bidoli del Patto per l’Autonomia”

Mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia

Tutelare la sede Rai di Udine e rafforzarla 

nel suo ruolo di presidio per la produzione

di trasmissioni in lingua friulana

La difesa della sede Rai di Udine nel suo ruolo informativo e la sua ulteriore qualificazione quale presidio territoriale per la produzione di trasmissioni radiotelevisive in lingua friulana, nel pieno rispetto della normativa di tutela delle lingue minoritarie, sono l’oggetto della mozione depositata dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia e presentata martedì 3 luglio dal capogruppo Massimo Moretuzzo e dal consigliere Giampaolo Bidoli nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione a Udine, alla quale era presente anche Diego Navarria, presidente dell’Assemblea della Comunità linguistica friulana. Continua a leggere “Mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia”

Il capogruppo Moretuzzo: «Voto coerente con la storia degli ultimi 10 anni» 

Centrodestra e centrosinistra bocciano la Commissione

d’inchiesta sui rapporti Stato-Regione proposta

dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia

E’ stata bocciata la mozione con cui il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia chiedeva l’istituzione di una Commissione d’inchiesta, in seno al Consiglio regionale, incaricata di valutare gli effetti dei Patti finanziari intercorsi tra Stato e Regione Friuli-Venezia Giulia nelle legislature Tondo e Serracchiani, una possibilità individuata tra le pieghe del regolamento consiliare. La sostituirà una Sottocommissione nell’ambito della I Commissione permanente chiesta da un emendamento proposto dai consiglieri Bordin (Lega), Zanin (FI), Di Bert (Progetto Fvg), Giacomelli (FdI/An), Bolzonello (Pd), Centis (Cittadini) e Honsell (Open Sinistra Fvg), passato con il sì della maggioranza di centrodestra e dell’opposizione di centrosinistra, il voto contrario del Patto per l’Autonomia e l’astensione del Movimento5Stelle. Continua a leggere “Il capogruppo Moretuzzo: «Voto coerente con la storia degli ultimi 10 anni» “

Il capogruppo in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo all’Università di Udine per “Cantiere in corso d’opera”

Di fronte alla “decrescita infelice della Regione”

«serve un rilancio della specialità»

Mancano 3 miliardi di euro di Pil, 5 mila imprese rispetto al 2007; 80 mila sono i lavoratori a casa (tra disoccupati e scoraggiati) e 5 mila giovani ogni anno se ne vanno all’estero. «La crisi in Friuli-Venezia Giulia ha picchiato più duro che altrove in Italia», ha osservato Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, di fronte ai dati allarmanti presentati ieri, lunedì 4 giugno, all’Università di Udine, dall’economista Fulvio Mattioni (a partire dalla presentazione del suo libro “RilanciaFriuli”) nel corso del primo appuntamento di “Cantiere in corso d’opera”, ciclo di incontri di approfondimento ideato e organizzato nell’ambito del progetto “Cantiere Friuli” dell’Ateneo friulano. Continua a leggere “Il capogruppo in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo all’Università di Udine per “Cantiere in corso d’opera””

Primo atto dei consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Moretuzzo e Bidoli

«Si istituisca una commissione d’inchiesta

sui rapporti finanziari Stato-Regione»

Primo atto dei consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli, che hanno proposto l’istituzione di una Commissione d’inchiesta, in seno al Consiglio regionale, sui rapporti finanziari intercorsi tra Stato e Regione nelle legislature Tondo e Serracchiani. È la richiesta espressa nella prima mozione depositata dal gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia nel giorno di insediamento del nuovo Consiglio regionale, il 22 maggio scorso, e presentata alla stampa lunedì 28 maggio nella sala Kugy della sede della Regione a Udine. I due proponenti ne hanno evidenziato il carattere di necessità considerato che i noti Patti Tondo-Tremonti e Serracchiani-Padoan – che hanno inciso, e incideranno, pesantemente sulla capacità di spesa della Regione – non sono stati preceduti da una adeguata discussione in Consiglio regionale, che ne valutasse preventivamente le ricadute e dettasse a Giunta regionale e Commissione paritetica i criteri fondamentali ai quali attenersi nella trattativa con lo Stato. Continua a leggere “Primo atto dei consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Moretuzzo e Bidoli”

Bidoli e Moretuzzo

Debutto del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale.

Moretuzzo e Bidoli: «Tanti giuramenti nelle lingue minoritarie della regione: il tema delle diversità culturali e linguistiche si sta affermando»

Debutto in Consiglio regionale del Patto per l’Autonomia rappresentato da Massimo Moretuzzo, capogruppo, e Giampaolo Bidoli. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal numero consistente dei giuramenti prestati – oltre che in italiano – in una delle lingue minoritarie parlate in regione (friulano, sloveno e tedesco), ben maggiore rispetto alle precedenti legislature: un chiaro segnale di come il tema delle diversità culturali e linguistiche e della loro tutela si stia affermando in modo importante», è il primo commento dei due consiglieri, che hanno giurato nelle lingue italiana e friulana.

 

«Nel discorso di insediamento del presidente del Consiglio regionale Ettore Romoli – continua Massimo Moretuzzo – ci sono stati dei passaggi particolarmente significativi sulla questione della difesa e della valorizzazione della specialità regionale e sul fatto che l’autonomia della Regione Friuli-Venezia Giulia non è negoziabile, non è sacrificabile sull’altare degli accordi con lo Stato italiano, in particolare il tema economico-finanziario dei rapporti con lo Stato deve essere ricondotto nei termini di un patto e non invece di decisioni unilaterali, come è accaduto negli ultimi anni, che hanno penalizzato fortemente la nostra Regione. Ne prendiamo atto e certamente vigileremo affinché queste intenzioni di principio, espresse nella prima seduta del Consiglio regionale, vengano portate avanti nel corso di tutta la legislatura».

Lago di Cavazzo

La centrale di Somplago sta compromettendo l’equilibrio naturale del lago di Cavazzo.

Moretuzzo: «Un caso paradigmatico. Il contesto ambientale va tutelato per creare opportunità di sviluppo locale»

Gli scarichi della centrale di Somplago modificano l’equilibrio naturale del lago di Cavazzo. Lo confermano i risultati dei rilievi effettuati dall’Istituto di Scienze Marine del Cnr di Bologna, presentati ieri ad Alesso. All’iniziativa era presente il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo. «Il lago di Cavazzo è un caso paradigmatico per l’intera questione ambientale ed energetica regionale – è stato il suo commento –: in primo luogo, la gestione della risorsa acqua, in questo caso per la produzione di energia elettrica, ha un impatto ambientale devastante sul contesto, che va tutelato; a questo si aggiunge la beffa dei ricavi che arricchiscono aziende che non appartengono al territorio. È necessario rimediare ai disastri compiuti negli anni scorsi a partire dalla valorizzazione ambientale per creare opportunità di sviluppo locale. Ci impegneremo – ha aggiunto Moretuzzo – per far cambiare le cose anche nell’ambito della gestione della produzione, sostenibile, di energia elettrica in modo che vada a beneficio delle comunità locali».

In campagna elettorale, il Patto per l’Autonomia aveva ribadito a chiare lettere la necessità di istituire una Società pubblica regionale per la gestione della produzione di energia elettrica, sul modello del Trentino-Alto Adige.

 

 

Bolzonello “chiama” il Patto per l’Autonomia. Moretuzzo: «Nessuna alleanza a prescindere. Faremo le nostre proposte in Consiglio regionale e su queste ci confronteremo»

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, “chiama” il Patto per l’Autonomia e propone un tavolo «per rafforzare l’opposizione in difesa dei temi comuni e della specialità». «Il Patto per l’Autonomia – interviene il Segretario regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo – è nato dalla necessità di dare una risposta alle istanze dei cittadini e delle comunità del Friuli-Venezia Giulia insoddisfatti del modo in cui la nostra Regione è stata amministrata negli ultimi 10 anni, in particolare rispetto alla svendita della nostra specialità e alla progressiva demolizione dell’autonomia regionale operata con gli accordi finanziari fatti da Tondo e Serracchiani con lo Stato centrale. I partiti di centrodestra e centrosinistra si sono preoccupati più di compiacere i rispettivi capibastone romani o milanesi che di difendere gli interessi della nostra Regione. Non abbiamo intenzione quindi di fare nessuna alleanza a prescindere dai contenuti che verranno affrontati in Consiglio. Faremo le nostre proposte sui temi che riteniamo prioritari, a partire dalla difesa della specialità, dell’ambiente e dei beni comuni, del lavoro, e su questi temi vedremo come si comporteranno le altre forze presenti in Consiglio. Se poi il PD del Friuli-Venezia Giulia decide di diventare un partito regionale e di smetterla di prendere ordini da questo o quel cerchio magico… buon per loro! Questa vicenda ricorda la storiella del tizio che andava in giro dicendo che si stava per sposare e la presunta fidanzata non ne sapeva nulla…».

Ballottaggio del 13 maggio a Udine.

Moretuzzo: «Nessuna indicazione di voto. Condividiamo la scelta del Patto per Udine di lasciare i propri elettori liberi di votare il candidato che ritengono migliore»

In merito al ballottaggio per l’elezione del Sindaco della città di Udine di domenica 13 maggio tra Pietro Fontanini e Vincenzo Martines, «il Patto per l’Autonomia condivide la linea scelta dal gruppo del Patto per Udine e ribadita dal candidato sindaco Andrea Valcic – afferma il Segretario regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –. Il Patto per Udine ha maturato questa posizione in piena autonomia rispetto al movimento regionale, com’era corretto che fosse. Tale scelta è per noi condivisibile, sia rispetto alla volontà di non schierarsi aprioristicamente con uno dei due contendenti, sia rispetto alla richiesta ai candidati di manifestare una posizione sui principali punti programmatici proposti, lasciando la libertà di voto ai propri elettori. È evidente – ribadisce Moretuzzo – che i singoli aderenti ed elettori del Patto per Udine e del Patto per l’Autonomia hanno la libertà di votare il candidato al ballottaggio che ritengono migliore per la guida della città».

Ora bisogna radicare e strutturare il nostro movimento territoriale

Candidati, sostenitori, simpatizzanti… a loro, che in tantissimi hanno raggiunto l’8 maggio San Marco di Mereto di Tomba, è andato il grazie sentito del Segretario regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo. Grazie «per il personale contributo di ciascuno, che ci ha permesso di ottenere un risultato straordinario alle elezioni regionali e grazie al nostro candidato presidente Sergio Cecotti». Per lui, applausi e standing ovation. L’ingresso in Consiglio regionale di due rappresentanti del Patto (Moretuzzo e Giampaolo Bidoli) «non è un punto di arrivo – ha detto Moretuzzo –, ma la prima tappa di un percorso lungo, affatto facile, che va nella direzione del radicamento e della strutturazione di un movimento territoriale, che vuole dare voce e rappresentanza a tutti i territori e a tutte le comunità del Friuli-Venezia Giulia».