Sergio Cecotti (Patto per l’Autonomia):  «Siamo solidali con i fratelli catalani che ai friulani hanno insegnato molto»

Autonomisti friulani e triestini, insieme in piazza, in difesa dei diritti dei popoli d’Europa. C’era chi indossava una maglietta gialla, chi, sulla giacca, aveva appuntato un nastro della stessa tinta e chi aveva portato un fiore del colore simbolo della solidarietà con i catalani e i leader indipendentisti arrestati. Tutti stringevano tra le mani un foglio con la scritta “L’Europa dei popoli solidali”, che hanno sventolato al cielo assieme alle tante bandiere del Friuli e della Catalogna, e non solo, che, nella mattinata di sabato 7 aprile, hanno colorato piazza San Giacomo a Udine dove un centinaio di persone si è riunito per un flash mob a sostegno delle libertà civili e dei diritti democratici del popolo catalano e di tutti i popoli minorizzati d’Europa.

L’iniziativa – che è stata organizzata dai Manovali per l’Autonomia, alla quale ha aderito Patrie Furlane e che ha visto la partecipazione di una delegazione di autonomisti triestini – ha tratto motivo dall’arresto, in Germania, del leader catalano Carles Puigdemont, rimesso in libertà su cauzione in attesa della decisione della Procura tedesca sulla sua estradizione in Spagna. «Una vicenda che segna un drammatico scollamento tra la volontà popolare dei catalani, chiaramente espressa anche nelle recenti elezioni, e le ragioni rigide e formali delle istituzioni – ha sottolineato Rosario Di Maggio, portavoce dei Manovali per l’Autonomia assieme a Luca Paviotti –. Le regole istituzionali sono al servizio del popolo o sono dei totem indiscutibili che, paradossalmente, in nome di un concetto astratto di democrazia finiscono per tacitare la volontà popolare? Quale democrazia vogliamo costruire per il futuro dell’Europa? Il flash mob è stata l’occasione per porre e ragionare su queste questioni, che interessano tutti i cittadini europei. È stata un’iniziativa in difesa delle istituzioni nella loro capacità di essere democratiche e contro le istituzioni nella loro tendenza a essere oppressive, limitative della nostra libertà».

Al flash mob è intervenuto anche Sergio Cecotti, il candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione Friuli-Venezia Giulia. «I friulani come popolo libero sono solidali con i fratelli catalani con cui abbiamo condiviso molte battaglie, molte esperienze – ha affermato Cecotti –. Per noi autonomisti friulani loro sono sempre stati come dei fratelli maggiori. Ci hanno insegnato molto e hanno indicato la strada, e oggi che sono sotto attacco in forma molto pesante da parte dello stato centralista spagnolo, che ne ha arrestati tanti e ne ha messo sotto processo tantissimi, vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà e l’augurio che possano raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati».

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