Moretuzzo e Bidoli: «Tanti giuramenti nelle lingue minoritarie della regione: il tema delle diversità culturali e linguistiche si sta affermando»

Debutto in Consiglio regionale del Patto per l’Autonomia rappresentato da Massimo Moretuzzo, capogruppo, e Giampaolo Bidoli. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal numero consistente dei giuramenti prestati – oltre che in italiano – in una delle lingue minoritarie parlate in regione (friulano, sloveno e tedesco), ben maggiore rispetto alle precedenti legislature: un chiaro segnale di come il tema delle diversità culturali e linguistiche e della loro tutela si stia affermando in modo importante», è il primo commento dei due consiglieri, che hanno giurato nelle lingue italiana e friulana.

 

«Nel discorso di insediamento del presidente del Consiglio regionale Ettore Romoli – continua Massimo Moretuzzo – ci sono stati dei passaggi particolarmente significativi sulla questione della difesa e della valorizzazione della specialità regionale e sul fatto che l’autonomia della Regione Friuli-Venezia Giulia non è negoziabile, non è sacrificabile sull’altare degli accordi con lo Stato italiano, in particolare il tema economico-finanziario dei rapporti con lo Stato deve essere ricondotto nei termini di un patto e non invece di decisioni unilaterali, come è accaduto negli ultimi anni, che hanno penalizzato fortemente la nostra Regione. Ne prendiamo atto e certamente vigileremo affinché queste intenzioni di principio, espresse nella prima seduta del Consiglio regionale, vengano portate avanti nel corso di tutta la legislatura».

Un pensiero riguardo “Debutto del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale.

  1. Ad ora ci siamo alimentati con il contorno del problema: autonomia fvg. Ora si dovrà passare alla strategia per ottenerla e quindi alla progettazione legata ad un rilancio economico, alla riqualificazione del lavoro supportato da infrastrutture ad alto contenuto tecnologico, ad una migliore gestione finanziaria più equilibrata e mirata, ad una parità interna alla Regione FVG fra i cittadini, ad una gestione separata e nello stesso tempo unitaria dei temi legati alle due diversità regionali Friuli e VG. Ci risentiremo: ascoltate chi ama il Friuli, non chi ha usato la Sua bandiera per fare i propri interessi. In caso contrario il moribondo “Friuli” ispirerà anche perVostra causa. Se sarete onesti in tutto ciò ci sarà sempre qualcuno che vi sosterrà.

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