Skip to main content

Patto per l'Autonomia | Pat pe Autonomie | Pakt za Avtonomijo | Pakt für die Autonomie

logo_efa.png

Corso preparto di un centro aiuto alla vita insieme ad Asugi e Burlo. Massolino presenta un'interrogazione: «Dopo la chiusura dei consultori, ecco arrivare gli obiettori»

06 Settembre 2024

Un corso preparto pubblicizzato a mezzo stampa e sui siti istituzionali ma organizzato da un centro di aiuto alla vita, in collaborazione con Asugi e l'ospedale infantile Burlo Garofolo. La consigliera del Patto per l'Autonomia - Civica FVG Massolino presenta un'interrogazione in Regione. 

 

«Era una delle grandi preoccupazioni relative alla chiusura dei consultori familiari: che il vuoto lasciato dal pubblico venisse occupato da associazioni note per le posizioni antiabortiste - dichiara Massolino. - Se in più lo si fa con il patrocinio di Asugi e Burlo, la questione è davvero grave. Il patrocinio è gratuito o oneroso? Come è stato scelto il partner privato e il personale medico e sanitario coinvolto? Perché i consultori, e le i professioniste e i professionisti in organico a questi, non sono stati inclusi, nonostante siano l'istituzione pubblica deputata alla tutela della salute riproduttiva delle persone, dell’età evolutiva e delle relazioni familiari? Quale supervisione sui contenuti proposti? Non si ritiene che questo corso possa andare in contrapposizione o competizione con quelli organizzati dai consultori? Queste le queste domande a cui chiediamo risposte alla Giunta regionale».

 

«Cogliamo l'occasione per tornare sul tema dei consultori, ormai a sei mesi dalla chiusura delle sedi di San Giovanni e San Giacomo - prosegue la consigliera -. Come stanno funzionando i corsi preparto e gli accessi per altre motivazioni? Che ne è stato del famoso open day che Poggiana aveva prospettato alle associazioni della società civile? Associazioni con cui, ricordiamo, la Giunta non ha mai voluto avviare un confronto, arrivando persino a violare il regolamento del consiglio regionale alla nostra richiesta di audizione. L'ennesima vergogna della gestione della sanità da parte di questa amministrazione regionale».