Petizione eolico Pulfar. Patto per l’Autonomia-Civica FVG: «Favorevoli alle energie rinnovabili ma serve coinvolgimento dei territori per una transizione giusta dal punto di vista sociale e ambientale»
«La transizione energetica deve essere pianificata, condivisa e integrata con il paesaggio e le esigenze delle comunità, non lasciata alle scelte unilaterali di operatori privati mossi da logiche speculative. Siamo convintamente favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili, necessarie per affrontare la transizione ecologica e la decarbonizzazione, ma riteniamo che ciò non possa avvenire senza una chiara guida pubblica e senza il pieno coinvolgimento dei territori». Così Moretuzzo, Massolino e Liguori esprimono il sostegno del Gruppo Patto per l’Autonomia - Civica FVG alla petizione regionale “Opposizione al progetto di un impianto eolico denominato Pulfar”, consegnata in data odierna alla Presidenza del Consiglio e che solleva questioni rilevanti di pianificazione, tutela del paesaggio e coinvolgimento delle comunità locali.
«È indispensabile che la Regione garantisca equilibrio tra produzione energetica, tutela ambientale e accettabilità sociale - spiegano i consiglieri -. Va inoltre ricordato che l’eolico non è nemmeno citato nel Piano Energetico Regionale approvato appena lo scorso anno: la Giunta ha dunque il dovere di avviare una riflessione pubblica e partecipata prima di consentire interventi di questo tipo. Il vento è un bene comune e non può essere regalato al primo privato che voglia specularci, bensì deve diventare un’occasione di governo del territorio al cui centro stiano le politiche per le aree interne e di partecipazione di pubblica nonché di decarbonizzazione, per una transizione che sia giusta sia dal punto ambientale che sociale».