Il Patto per l’Autonomia nasce dall’iniziativa di un gruppo di cittadini e amministratori locali uniti dalla convinzione che, aldilà delle opinioni politiche di ciascuno, sia necessario un impegno diretto in favore del territorio e delle comunità.

La Costituzione italiana, riconosce e promuove le autonomie locali (art. 5), così come l’importanza e il valore del pluralismo di lingue e culture (art. 6).

È sulla base di questi due capisaldi che il Patto per l’Autonomia intende dare il proprio contributo alla crescita della Comunità regionale. Porre al centro i territori, i loro bisogni, l’etica dell’autogoverno, la salvaguardia e la promozione del pluralismo culturale e linguistico, sono le chiavi di lettura fondamentali che il Patto per l’Autonomia individua come veri e propri strumenti operativi per il governare il Friuli-Venezia Giulia.

L’Autonomia non è “contro” qualcuno: l’autonomia è un modo di intendere la democrazia e i rapporti sociali. È uno strumento fondamentale per consolidare il legame tra rappresentanti e rappresentati, per rendere maggiormente efficace il controllo politico, gestendo la cosa pubblica in modo più attento e trasparente, definendo soluzioni meno astratte e più efficaci.

Il Patto per l’Autonomia mette al centro della sua azione una Politica NON al servizio di ideologie astratte e segreterie di partito, ma una Politica al servizio dei cittadini.

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