Faro di Lignano Sabbiadoro

Il sindaco di Pordenone Ciriani annuncia di aver iniziato a dialogare con Venezia per un migliore sviluppo turistico della sua città e l’assessore regionale al Turismo Bini punta a un patto con il Veneto e dichiara sul Messaggero Veneto di oggi: “A un ospite estero non importa sapere se una spiaggia è veneta, friulana o romagnola”.

“La settimana scorsa Bini pensava al Friuli-Venezia Giulia come meta di un turismo lento, oggi invece, nella logica di un turismo massificato, è diventato entroterra del Veneto”, osserva Federico Simeoni, componente del direttivo del Patto per l’Autonomia.

“E’ sconcertante. L’assessore in pratica rinuncia a far conoscere ogni specificità del territorio, le sue peculiarità linguistiche e culturali, che derivano dalla compresenza delle tre grandi culture europee, e preferisce una strategia unitaria per l’area dell’Alto Adriatico. Come se il Sudtirolo decidesse di promuovere le sue stazioni sciistiche assieme alla Lombardia… Se per la promozione turistica dobbiamo dipendere dal Veneto e per la promozione culturale dalla Lombardia, tanto valeva sopprimere i due nostri assessorati regionali competenti, con un bel risparmio per i contribuenti! E l’assessore Bini sia coerente con le sue azioni: trasformi il suo Progetto Fvg in Progetto Triveneto”.

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Uno dei problemi piú grossi è che in FVG "ogiun al bale cun so agne" nel senso che finché funzione nel mio borgo perché devo studiare per migliorare? Quindi premiano la mediocrità e non l'eccellenza. Il combiniamo e non la visione organizzata. Si...

Uno dei problemi piú grossi è che in FVG "ogiun al bale cun so agne" nel senso che finché funzione nel mio borgo perché devo studiare per migliorare? Quindi premiano la mediocrità e non l'eccellenza. Il combiniamo e non la visione organizzata. Si fa fatica. Il motivo è che si fa turismo perché non trovo altro e non perché si ama sul serio ciò che si promuove.
Lo scrivo, ahimè, con cognizione di causa. Da opetrice del settore. Per quindici anni mi sono spesa (quasi sempre nel totale volontariato), per la valorizzazione del mio territorio. Ora però mi sono dovuta arrendere, alla soglia dei trenta, a fare stagioni, in Veneto, come donna delle pulizie.

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Assolutamente d'accordo: fondamentale promuovere la nostra unicità.

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