Iniziativa del Patto per l’Autonomia contro lo sfruttamento insostenibile dei bacini idrici montani

Negli ultimi anni in montagna si sono moltiplicate le centraline idroelettriche, impianti per la produzione di energia elettrica che rientrano nel novero delle energie rinnovabili, sorrette da incentivi statali. Dalle Alpi agli Appennini, è tutta una corsa da parte di aziende private per accaparrarsi l’acqua dei torrenti montani e con essa ottenere lauti guadagni, che ripagano ampiamente l’investimento iniziale, ma con pochissime ricadute sul territorio. È un viaggio inchiesta fra monti e boschi del Nord Italia – dal Friuli-Venezia Giulia alla Valle d’Aosta – quello compiuto da Elisa Cozzarini, scrittrice, giornalista e videomaker indipendente, che ha seguito i destini di oltre 50 corsi d’acqua, “vittime” di una rete di interessi che poco hanno a che fare con la tutela dell’ambiente. Il risultato è il libro “Radici liquide – Un viaggio inchiesta lungo gli ultimi torrenti alpini” (edizioni Nuovadimensione), che sarà presentato a Udine, mercoledì 17 ottobre, alle ore 18.30, alla Libreria Tarantola. L’iniziativa è organizzata dal Patto per l’Autonomia e dalla Comunitât di Udin del Patto. Assieme all’autrice, saranno presenti i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo.

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