Il Patto per l’Autonomia del Friuli-Venezia Giulia aderisce all’appello per la candidatura al Parlamento europeo di Lluís Puig i Gordi, già ministro della cultura della Catalogna e oggi esule perseguitato dal regime neocentralista spagnolo.

«La forza politica italiana che volesse candidare Puig nelle cinque circoscrizioni italiane riuscirebbe a gettare un po’ di luce sulle gravi violazioni dei diritti umani che stanno avendo luogo in Spagna, oltre che sulla ingiusta e inaccettabile criminalizzazione del movimento per l’autogoverno della Catalogna – afferma Federico Simeoni, vicesegretario del Patto per l’Autonomia –. In base alla modalità con cui ci rapporteremo rispetto alla persecuzione degli indipendentisti catalani, si ricostruirà o si finirà di distruggere l’idea di una Europa come confederazione di popoli, regioni, territori, unita, ma rispettosa delle diversità. Puig incarna un ideale di Europa che può dimostrarsi un’alternativa vincente a ogni neonazionalismo autoritario e alle degenerazioni tecnocratiche. Rappresenta i valori che sono al centro del nostro impegno politico quotidiano nei territori: la pace e la nonviolenza, l’anticolonialismo, l’impegno per l’ambiente e la conversione ecologica dell’economia, i beni comuni e i servizi pubblici universali (gestiti localmente da forti istituzioni democratiche locali), la solidarietà sociale e interterritoriale, la tutela dei beni culturali e di tutte le nostre tradizioni, lingue, identità e spiritualità originali. Grazie a Lluís Puig i Gordi per aver accettato di mettere la sua persona e il suo nome in questa campagna».

 

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