Piantare un albero per abitante

Piantare un albero per ogni abitante. La proposta del Patto per l’Autonomia

Moretuzzo: «Di fronte all’emergenza climatica, anche le comunità si devono mobilitare rivendicando politiche ambientali responsabili»

Piantare un albero per ogni abitante. Il Patto per l’Autonomia aderisce alla campagna “Pianta il futuro”, sulla linea intrapresa già da Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, e rilanciata dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, che propongono ad amministratori locali e privati cittadini di piantare alberi per contrastare l’inquinamento atmosferico, combattere il surriscaldamento, preservare la biodiversità attraverso una riforestazione intelligente. L’invito è stato lanciato l’1 ottobre, a Tomba di Mereto, nel corso del partecipato incontro “Il clima cambia. Analisi e proposte dai territori”, organizzato dalla Comunità del Patto per l’Autonomia di Mereto di Tomba per fare il punto della situazione anche in regione. Ne hanno parlato – moderati dal consigliere comunale di Mereto di Tomba, Luca Del Mestre – Stefano Del Bianco, per Legambiente FVG, e Cristina Micheloni, presidente di Aiab FVG, mentre Stefano Fattori ha illustrato la campagna “Pianta il futuro”, ideata da un gruppo di insegnanti, tecnici e cittadini che si presenta dai sindaci per chiedere ai Comuni l’assegnazione dei terreni già destinati dal Piano regolatore al rimboschimento in modo da promuovere rapidamente la piantumazione di alberi e, lungo i perimetri dei campi, di siepi. 

«Di fronte all’emergenza climatica in atto – ha sottolineato il segretario regionale del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, concludendo l’incontro –, non c’è più tempo da perdere: anche le comunità si devono mobilitare, sollecitando una risposta pronta da parte degli enti locali rivendicando, per i loro territori, politiche ambientali responsabili senza attendere le decisioni dei governi. Tutti – politici, industrie, comunità e singoli individui – dobbiamo impegnarci per impedire che la situazione peggiori. Da Tomba di Mereto abbiamo lanciato una proposta concreta, con l’auspicio che gli amministratori locali sappiano coglierne l’importanza, perché le azioni intraprese oggi determineranno il futuro dei nostri giovani e del nostro pianeta».

Ambiente, Comunità locali

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Carissimi,
ottima l'iniziativa nazionale e ottima la sua "traduzione" regionale!
In Friuli abbiamo l'esperienza triste dei riordini fondiari e quella positiva dei rimboschimenti fatti con il Reg.to 2080 e successivi PSR.
Per dire che stante il...

Carissimi,
ottima l'iniziativa nazionale e ottima la sua "traduzione" regionale!
In Friuli abbiamo l'esperienza triste dei riordini fondiari e quella positiva dei rimboschimenti fatti con il Reg.to 2080 e successivi PSR.
Per dire che stante il numero di ettari da rimboschire (non più di 480 se si considerano 4mq/pianta), non immaginiamo nemmeno di piantare in montagna, ma di utilizzare questa opportunità per "risistemare" le campagne prive di siepi, frangivento, boschetti, ecc.
Perciò vanno utilizzati non solo i fondi di proprietà dei comuni, delle parrocchie, degli enti di assistenza, ma anche le norme dei piani regolatori e dei regolamenti rurali per rinverdire i bordi dei fossi, dei canali (c'è una legge apposita), delle rogge (dove ancora esistono); insomma, una grande piano di rinverdimento della pianura che ne ha tanto bisogno.
Senza dire che tanti alberi, nel lungo periodo, produrranno tanta legna da brucio che sostituirà tanta energia fossile.
Parliamone; c'è modo di fare un bellissimo progetto.
Mandi.
Emilio

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