Moretuzzo: Manifestazione di sensibilizzazione a fine ottobre

Sono oltre 200 le centraline idroelettriche in Friuli-Venezia Giulia e non si fermano le richieste per l’autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti. Alla luce di questi numeri – che fotografano una situazione di sfruttamento dei piccoli bacini idrici montani –, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia sollecita un intervento forte della Regione per bloccare la costruzione di altre microcentraline nei torrenti di montagna «dove il danno ambientale supera di gran lunga i benefici che derivano dalla loro realizzazione», spiega il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo, evidenziando come

«i profitti generati dalla produzione di energia elettrica non rimangono sul territorio, a beneficio dell

e comunità locali – se non in minima parte –, ma finiscono per arricchire società extraregionali».

Un intervento, quello della Regione, quanto mai necessario su una materia di cui si sta occupando anche il Governo italiano. «Anche alla luce dello schema di Decreto interministeriale sulle fonti rinnovabili e, in particolare, di quanto previsto relativamente agli incentivi per la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici, si sospendano temporaneamente le concessioni a derivare e le autorizzazioni alla realizzazione di nuove centraline – ribadisce Moretuzzo –.

Si scelga di salvaguardare l’ambiente e di non realizzare opere i cui benefici non giustificherebbero l’impatto sul territorio. Si scelga di gestire le risorse e i beni comuni, come acqua, energia e paesaggio, che appartengono a tutti, a beneficio delle comunità e dei territori nelle quali quelle risorse si trovano». Proprio per sensibilizzare le comunità locali sul tema, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia organizzerà una manifestazione a fine ottobre alla quale sono invitati a partecipare cittadini e amministratori locali, associazioni ambientaliste e comitati territoriali impegnati nella difesa dei corsi d’acqua regionali.
La notizia è stata comunicata nel corso di un incontro di aderenti e simpatizzanti del Patto per l’Autonomia, che si è tenuto a Venzone il 22 settembre. L’appuntamento è iniziato con la visita alla mostra permanente Tiere Motus, con una guida d’eccezione: Franceschino Barazzutti, presidente onorario dell’Associazione Comuni terremotati e Sindaci della ricostruzione del Friuli, e si è chiuso con l’illustrazione del percorso verso il primo Congresso del partito, che si terrà entro la fine del 2018.

Commenti (2)

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Al di là del fatto che rimangano sul territorio o meno, NON devono andare a beneficio di privati.
L'acqua e i benefici diretti e indiretti che da essa derivano devono essere pubblici!

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Ottima iniziativa. Bisogna battere forte questo tema e raccogliere consensi dai consigli comunali oltre che dalla gente e dalle associazioni! C'è in atto un forte scontro naziomale in occasione del nuovo decreto sui contributi alle FER che si...

Ottima iniziativa. Bisogna battere forte questo tema e raccogliere consensi dai consigli comunali oltre che dalla gente e dalle associazioni! C'è in atto un forte scontro naziomale in occasione del nuovo decreto sui contributi alle FER che si risolverà a breve. Forse un odg del CReg.le non farebbe male!

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