Quali azioni intende intraprendere l’amministrazione regionale per tutelare gli utenti e il percorso avviato a Casa dell’Immacolata con il Club “Verso la vita”? Lo chiede il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo al Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e all’Assessore regionale competente, Riccardo Riccardi,

in un’interrogazione depositata nei giorni scorsi, alla luce della decisione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa dell’Immacolata di non ospitare più le sedute del Club degli alcolisti in trattamento all’interno della struttura di accoglienza, una scelta in discontinuità rispetto al passato che ha fatto venir meno convenzioni e protocolli avviati.

Contro lo sfratto degli alcolisti sono scesi in campo non solo gli utenti del Club e i loro familiari – che vedono messo a repentaglio il percorso terapeutico avviato –, ma anche moltissimi altri cittadini che hanno dimostrato loro solidarietà, partecipando a un presidio davanti a Casa dell’Immacolata e firmando una petizione. Moretuzzo interroga Fedriga e Riccardi per sapere “se l’Amministrazione regionale non ritenga opportuno intervenire in tale situazione di criticità, ascoltando i soggetti coinvolti nella vicenda (Fondazione Casa dell’Immacolata, Club, ambito socio-assistenziale di riferimento, Sert, Comune di Udine) alla ricerca di un punto di mediazione per fornire le migliori garanzie e tutele ai membri del Club e a quanti stanno camminando al loro fianco affinché non vada disperso il patrimonio dei percorsi avviati e delle tecniche maturate, finanche valutando interventi mirati a sostegno di questa importante realtà”.

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