«Il tema dei rapporti finanziari fra la Regione Friuli-Venezia Giulia e lo Stato è senza dubbio il tema centrale di questa legislatura, non potrebbe essere diversamente – ricorda il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo –. 

Per questo ci aspettiamo che domani (martedì 12 febbraio, ndr) il Presidente Fedriga arrivi in aula con delle novità importanti e positive rispetto alla trattativa che sta conducendo a Roma, se così non fosse si tratterebbe dell’ennesima presa in giro per i cittadini della nostra regione.

Fino ad oggi, a otto mesi dall’insediamento, ci sono state solo chiacchiere e l’unico dato certo è che il salasso da 2,4 miliardi di euro per i prossimi tre anni previsto dai precedenti accordi siglati da Tondo e Serracchiani è stato confermato dalla legge di stabilità dello Stato. Altri, come la Regione Sicilia, hanno già ottenuto uno sconto di 900 milioni sul triennio, a noi sono rimaste solo le promesse fatte in campagna elettorale. La sudditanza verso lo Stato dimostrata da chi ha amministrato questa Regione negli ultimi 10 anni – afferma Moretuzzo – ha aggravato la situazione di crisi economica e determinato una diminuzione drammatica degli investimenti pubblici. È necessario un radicale cambio di atteggiamento nei confronti dello Stato e una rivendicazione della nostra Specialità: incombe il rischio che Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna siano a breve più speciali del Friuli-Venezia Giulia».

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