Soddisfazione per l’approvazione della mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia, ma anche rammarico per alcune dichiarazioni dai banchi della maggioranza

È stata approvata dal Consiglio regionale oggi, mercoledì 17 aprile, la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia con la quale si chiedeva alla Regione un urgente cambio di passo al fine di contrastare i cambiamenti climatici con misure puntuali.

Il drammatico quadro dipinto dall’Arpa, quando in 4^ Commissione ha presentato la propria relazione sullo studio conoscitivo dei cambiamenti climatici e di alcuni loro impatti in Friuli-Venezia Giulia – innalzamento dei mari da 40 a 60 centimetri entro la fine del secolo, aumento della temperatura fino a 5 gradi in inverno e a 6 gradi in estate e mutazioni degli ecosistemi –, «conferma, ancora una volta – spiegano i consiglieri del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo –, quanto urgente sia il tema ambientale anche per il nostro territorio che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe mutare profondamente e conoscere, con sempre maggior frequenza, eventi atmosferici estremi. Per non parlare delle disponibilità idriche sempre più spesso inferiori alle esigenze del settore agricolo, con tutte le conseguenze economiche che ciò comporta.

Per questo motivo, la Regione deve impegnarsi per contrastare i cambiamenti climatici attraverso l’adozione di precise politiche programmatorie che individuino azioni tempestive sia a livello regionale che a livello locale nonché di azioni di coordinamento con le iniziative relativamente ai Piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima del Patto dei sindaci. È questo il primo grande impegno che abbiamo chiesto al governo regionale con questa mozione».


Bidoli e Moretuzzo esprimono soddisfazione per l’approvazione della mozione, che impegna la Regione anche ad incontrare tutte le associazioni attive nel settore per un confronto sul tema, compresi i giovani di “Fridays for future”, iniziativa nata dalla sensibilità di sempre più numerosi gruppi di ragazzi per chiedere ai governi del mondo di dare prova del loro impegno per la giustizia sociale e climatica, ormai diffusa a livello mondiale e radicata anche sul territorio regionale. A questo proposito, Bidoli e Moretuzzo si rammaricano di alcune dichiarazioni «inaccettabili» ascoltate in aula. «C’è stato chi ha detto che il tema dei cambiamenti climatici non è degno di essere discusso in Consiglio regionale, che i giovani devono andare a scuola e non a manifestare. Noi pensiamo invece che i giovani scesi in piazza abbiano capito perfettamente che il tema ambientale è centrale e decisivo per il futuro, ne hanno preso coscienza – come spesso accade – prima di chi ha la responsabilità di decidere. Sarebbe bene ascoltarli, anche nelle sedi istituzionali, come accadrà per Aran Cosentino, il giovane friulano che tanto si sta impegnando in questa come in altre battaglie, con entusiasmo e convinzione, e che sarà ricevuto in Senato».

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