Moretuzzo: «I diritti degli eletti e degli elettori catalani devono essere salvaguardati»
Mozione del Gruppo Consiliaredel Patto per l’Autonomia

Una mozione per chiedere che siano garantiti i diritti di rappresentanza politica del popolo catalano nel Parlamento europeo. L’iniziativa è del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia di fronte alle decisioni delle autorità spagnole che impediscono di assumere la propria carica agli eurodeputati catalani eletti: Carles Puigdemont e Antoni Comín, in esilio forzato a Bruxelles, e Oriol Junqueras, in prigione in Spagna, in conseguenza alle accuse mosse loro dalle autorità spagnole dopo il referendum e la dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna nell’ottobre 2017. I tre, per poter essere legittimati, avrebbero dovuto recarsi a Madrid a giurare fedeltà alla Costituzione spagnola. Ma a Junqueras non è stato concesso di lasciare il carcere e gli esiliati sarebbero stati arrestati appena messo piede sul suolo spagnolo. Da qui, dunque, la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia «in difesa dei diritti non solo degli eletti, ma di tutti gli elettori catalani, i cui quasi 2 milioni di voti rischiano di non essere riconosciuti, minando il carattere democratico del Parlamento europeo», spiega il capogruppo Massimo Moretuzzo. «Le decisioni delle autorità spagnole sono sintomo di disprezzo per il voto e l’autodeterminazione politica del popolo catalano libero. Siamo di fronte al tentativo strumentale di evitare che la comunità politica europea partecipi al dibattito sulla repressione giudiziaria e istituzionale riservata ai leader catalani e alle aspettative dell’intera Catalogna, in spregio ai valori democratici a cui tutti i popoli europei si conformano».
La mozione impegna il presidente del Consiglio e il presidente della Regione a esprimere a livello italiano ed europeo in tutte le sedi istituzionali, la solidarietà del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia agli eletti Puigdemont, Comín e Junqueras, auspicando che sia garantito il loro diritto a rappresentare democraticamente il popolo catalano e tutti i cittadini europei nel Parlamento europeo, e che i rapporti tra Governo spagnolo e Catalogna possano ritornare a svolgersi sul piano del dialogo politico, rifiutando la logica della repressione giudiziaria e istituzionale.

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