Moretuzzo: «Precipitosa retromarcia della Giunta, i danni però sono già stati fatti»

Dopo che il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia ha denunciato a più riprese le conseguenze assolutamente negative del processo di centralizzazione degli appalti operato con i contratti quadro imposti ai Comuni dalla Centrale Unica di Committenza (CUC), con un emendamento approvato nell’ambito dell’assestamento il Consiglio regionale ha posto rimedio con la definizione di una soglia di salvaguardia per l’affidamento dei lavori di importo minore.
«Accogliamo con favore la “conversione” dell’Assessore Roberti – dichiara il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo –, che solo poche settimane fa si era dichiarato entusiasta delle gare andate a buon fine, mentre ora ammette che questo procedimento penalizza pesantemente gli enti locali e le imprese del territorio. Purtroppo – prosegue Moretuzzo – i danni delle gare assegnate sono già stati fatti, sono irreversibili e comporteranno danni ingenti ai Comuni e alle piccole imprese del Friuli-Venezia Giulia».
Gli esempi citati in Aula durante il dibattito sull’assestamento sono molti, a partire dall’affidamento per quasi 9 milioni di euro della manutenzione del verde e degli sfalci stradali di gran parte del Friuli centrale e occidentale, della Bassa friulana, delle Vallate del Torre e del Natisone a un’impresa di Ravenna, senza subappalto. Altra situazione paradossale ricordata è quella dei comuni delle Valli e Dolomiti friulane i cui servizi cimiteriali dovranno essere gestiti da una società di Lecce, per un valore complessivo di 1 milione di euro.

Commenti (0)

Non ci sono ancora commenti

Lascia i tuoi commenti

  1. Invio commento come ospite. Registrati o Accedi con il tuo account.
Allegati (0 / 3)
Condividi la tua posizione
Digitare il testo presente nell'immagine qui sotto. Non è chiaro?

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le informazioni aggiornate sulle nostre attività