Moretuzzo all’esecutivo regionale: «Si pretenda dal governo quanto dovuto»

L’ingiusto sottofinanziamento dell’Università di Udine è inaccettabile. È il commento del capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, al termine dell’audizione odierna (11 settembre, ndr), in VI Commissione, del rettore uscente dell’Università degli studi di Udine, Alberto Felice De Toni, che ha illustrato ai componenti la sua relazione di fine mandato.
«Il report presentato ha evidenziato, ancora una volta, quanto sia paradossale la situazione dell’ateneo friulano – sottolinea Moretuzzo –: i buoni risultati dell’Università di Udine – peraltro recentemente confermati dalla classifica Censis che l’ha collocata al quinto posto fra tutti gli atenei statali per il tasso di occupabilità dei suoi laureati e al terzo posto, a pari merito con l’altro ateneo regionale, quello di Trieste, nella classifica generale delle università italiane di medie dimensioni – dimostrano l’impegno e la passione di quanti si adoperano per lo sviluppo di una università che, tuttavia, continua a vivere una drammatica situazione di sottofinanziamento».
Da molti anni, infatti, si sta perpetuando una vera e propria ingiustizia che rischia di compromettere il futuro di una realtà virtuosa, che, seppur paragonabile ad altre realtà a noi vicine, è finanziata dallo Stato in misura nettamente inferiore, basandosi su un dato storico ormai superato che non dà atto della crescita avvenuta. Basti pensare che, pressoché a parità di studenti iscritti, il finanziamento ordinario delle Università di Trento e di Trieste è superiore a quello di Udine rispettivamente di 40 e oltre 14 milioni di euro. «È assolutamente inaccettabile – conclude Moretuzzo – che l’Università del Friuli veda frenata la propria possibilità di ulteriore sviluppo o addirittura di garantire gli standard attuali a causa di un sottofinanziamento da parte dello Stato che non ha una giustificazione. È tempo che la Giunta regionale pretenda dal Governo statale una soluzione rapida e definitiva di un problema di massima importanza».

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