centrale nucleare di Chernobyl

La Giunta pensa a un partenariato per la centrale di Krško. 

Moretuzzo: «Mentre l’industria dell’atomo è in declino e Paesi come Francia e Germania annunciano la dismissione delle loro centrali, la Giunta regionale vaneggia di un Friuli-Venezia Giulia nuova potenza nucleare. Siamo alla follia», commenta il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, dopo aver appreso dall’assessore Pizzimenti la linea della Regione rispetto al futuro della centrale nucleare di Krško, in Slovenia, che raddoppierebbe con la paventata costruzione di un secondo reattore nucleare. L’esecutivo regionale, interrogato oggi (25 settembre, ndr) in Aula da Moretuzzo in merito alla questione, è intenzionato a «esplorare la possibilità di un partenariato attraverso una verifica con i governi di Slovenia e Croazia, magari come futuro asset della società energetica regionale».

Moretuzzo, che ha espresso fortissima preoccupazione («La comunità regionale, ricordando la tragedia di Chernobyl, sul nucleare ha già dato…»), si è impegnato ad avviare al più presto un dibattito in merito, che consideri anche le crescenti preoccupazioni per la tutela dell’ambiente, del clima e della salubrità della popolazione. «L’idea poi che la ipotizzata società energetica regionale, che abbiamo chiesto a gran voce per gestire direttamente le centrali idroelettriche della nostra montagna oggi in mano a multinazionali, acquisisca quote della centrale di Krško – conclude Moretuzzo – è un vero abominio».

 

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