Salvini come Cadorna, manda ordini insensati al fronte e i sudditi eseguono.

«Abbiamo assistito a uno spettacolo sconcertante». È il commento del capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio Regionale, Massimo Moretuzzo, al termine della giornata odierna di lavori centrata quasi esclusivamente sulla proposta di referendum abrogativo di iniziativa del Gruppo della Lega, finalizzata a modificare la legge elettorale italiana verso un maggioritario puro.

«Inaccettabile» per Moretuzzo il passaggio con l’urgenza in V Commissione consiliare, che continua denunciando «la forzatura della maggioranza regionale dal punto di vista procedurale in barba al lavoro e al confronto nelle Commissioni consiliari».

«La proposta di legge della Lega va a scapito della rappresentatività territoriale – denuncia il capogruppo del Patto per l’Autonomia –, i partiti territoriali spariranno dalla scena. Non solo. Il quesito referendario non tiene in considerazione il tema delle minoranze linguistiche, che, invece, dovrebbe essere assolutamente presente in una proposta di riforma della legge elettorale formulata da chi ha a cuore le esigenze delle realtà minoritarie».

«Il quesito proposto – aggiunge Moretuzzo – non risponde assolutamente alle caratteristiche previste dalle sentenze della Corte Costituzionale che chiedono quesiti “omogenei, chiari, correnti e intellegibili. Invece oggi è stato approvato un testo che modifica 41 articoli di legge di 4 norme diverse, con una lunghezza improponibile». A dimostrazione di ciò il Gruppo del Patto per l’Autonomia ha mostrato in Aula un facsimile di scheda “gigante”, necessario per contenere tutto il testo del quesito referendario.

«Oggi si è verificato un fatto inedito per la nostra Regione – conclude Moretuzzo –: non solo chi dovrebbe rappresentare gli interessi del Friuli-Venezia Giulia ha eseguito supinamente gli ordini che arrivano dai capi romani o milanesi, ma si tratta di ordini assurdi, che impongono un quesito referendario evidentemente incostituzionale. Salvini è il novello Cadorna, che manda ordini insulsi al fronte pretendendo obbedienza. E dalle nostre parti ha trovato evidentemente ufficiali compiacenti».

 

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