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Approvata la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia che impegna l’Esecutivo a intervenire sul sistema idrico potabile per ridurre le perdite

Moretuzzo: «Si agisca immediatamente per garantire un diritto umano fondamentale»

L’Aula ha approvato oggi (martedì 12 novembre) a larga maggioranza la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia con la quale si sollecitava una riflessione urgente sul sistema idrico potabile in Friuli-Venezia Giulia, condivisa anche dall’assessore Fabio Scoccimarro, che ha ritenuto i contenuti della mozione uno stimolo e un rafforzamento delle attività programmate dalla Regione in questo ambito.
«L’acqua è un bene comune. Se non si interviene immediatamente, c’è il rischio di non poter più garantire in futuro quello che è un diritto umano fondamentale – osserva il capogruppo Moretuzzo –. I cambiamenti climatici in atto avranno un impatto significativo sulla possibilità di avere acqua in quantità e qualità sufficienti anche in Friuli-Venezia Giulia, per cui è urgente prevenire le difficoltà avviando immediatamente un piano di investimenti sulle infrastrutture idriche per ridurre gli sprechi e ottimizzare il servizio».
La mozione approvata impegna la Giunta regionale a udire, assieme al Consiglio regionale, i soggetti gestori della rete idrica operanti sul territorio regionale, a elaborare, con il loro supporto e quello di tutti i portatori di interesse, un piano a livello regionale finalizzato a perfezionare l’utilizzo della risorsa idrica e a promuovere tutte le azioni necessarie, anche tramite un piano straordinario di investimenti di natura economico-finanziaria, per un ammodernamento delle infrastrutture idriche regionali in modo da ridurre sensibilmente le perdite idriche e preparare il “Sistema Regione” ad affrontare i cambiamenti climatici che impatteranno anche sulla disponibilità idrica del Friuli-Venezia Giulia.

Acqua, Ambiente

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Si spreca troppa acqua, a livello domestico, industriale e agricolo. Bisognerebbe intervenire anche su questo, riducendo gli sprechi (facendo anche pagare l'acqua, perché se è gratis o costa poco nessuno si fa scrupoli!), diffondendo pratiche di...

Si spreca troppa acqua, a livello domestico, industriale e agricolo. Bisognerebbe intervenire anche su questo, riducendo gli sprechi (facendo anche pagare l'acqua, perché se è gratis o costa poco nessuno si fa scrupoli!), diffondendo pratiche di risparmio, e riducendo i prelievi dai corsi d'acqua, così da aumentare le precipitazioni a livello locale nei periodi di siccità. Inoltre bisognerebbe cambiare le tecniche di coltivazione e ridurre e invertire l'impermeabilizzazione del suolo: un suolo coperto di piante assorbe l'acqua e la rilascia lentamente, mentre uno asfaltato la fa scorrere via.
Il problema non sono solo le perdite: è il modo in cui l'acqua viene incanalata sotto terra, facendola sparire dall'ecosistema e riducendone l'evaporazione, e buttata in fretta verso il mare. L'acqua deve restare sul territorio altrimenti per forza non piove quando serve.

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