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Campeggio Val Tramontina. Bidoli: Sulla questione c’è chi prende in giro la comunità. La maggioranza dica chiaramente cosa vuole fare.

«Il Comune di Tramonti di Sotto ha realizzato internamente, senza aver ottenuto neppure un euro per la progettazione, una bozza preliminare per spostare in area sicura il campeggio Val Tramontina valorizzando e cercando di dare nuova vita agli spazi attrezzati, che possono così acquisire una nuova destinazione d’uso e determinare un valore aggiunto all’intera zona Sottoriva, dove si trova il camping. Noi abbiamo fatto il primo passo: ora vediamo se davvero la Regione intende sostenerlo».

Il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli, ex sindaco di Tramonti di Sotto di cui ora è consigliere comunale, interviene nuovamente sull’annosa questione del campeggio Val Tramontina – oggi chiuso, poiché l’area nella quale sorge è a rischio idrogeologico, come rilevato dall’Autorità di Bacino – e lo fa dopo che il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Basso ha annunciato che la Regione sta valutando provvedimenti a sostegno di uno studio di fattibilità per stimare costi e impatti delle opere necessarie all’adeguamento dell’area del campeggio o al ricollocamento in altro sito.
«Se la Regione vuole davvero intervenire per mettere in sicurezza l’area lo faccia attraverso la Direzione competente come più volte affermato (con fondi propri o dello Stato), altrimenti sostenga direttamente il progetto che il Comune intende realizzare», incalza Bidoli, che ricostruisce gli ultimi sviluppi della questione sulle quali la maggioranza regionale non manca di contraddizioni. «In occasione dell’assestamento di bilancio di luglio avevo presentato un emendamento affinché venissero messi a disposizione 20 mila euro per uno studio utile a comparare due possibili soluzioni: la riduzione del rischio idrogeologico con interventi di salvaguardia dell’area o il ricollocamento del campeggio in altra zona sicura. L’istanza – ricorda Bidoli – è stata bocciata dall’intera maggioranza regionale, anche dal consigliere Basso, che – e siamo alla finanziaria di fine anno – ha quindi presentato un emendamento che riprende il mio, salvo ritirarlo prima della discussione in aula per poi farlo diventare un ordine del giorno che impegna la Regione ad agire con misure concrete a sostegno di uno studio di fattibilità per valutare i costi e gli impatti delle opere».
«Basta con le prese in giro!», tuona Bidoli, che invita al rispetto di una comunità «che si sta aggrappando ai propri amministratori affinché possano rovesciare una situazione di grave difficoltà, che si somma ad anni di inefficaci politiche per la montagna, ormai spopolata, all’interno di una regione che primeggia per la fuga di giovani cervelli: montagna che qualcuno vuole riempire di sbarramenti e viadotti in cemento per paura di soffocare dentro i propri errori».

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