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Attivare i bond regionali e rivedere subito il bilancio.

Moretuzzo: «Si passi dalla retorica a scelte davvero condivise»

Si ricorra a titoli di investimento regionali. È la proposta del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia per finanziare i programmi di rilancio e i trasferimenti ai Comuni, analogamente all’iniziativa lanciata poche settimane fa dalla Provincia Autonoma di Bolzano, e che si affianca alla necessità di ridefinire nel complesso i rapporti finanziari tra Stato e Regione, immaginando sia inevitabile la possibilità di ricorrere all’indebitamento da parte dell’amministrazione regionale. «Accanto ad azioni che facilitino l’accesso al credito e la disponibilità di liquidità per le imprese, soprattutto in questa prima fase, riteniamo necessario mettere fin d’ora sul tavolo politiche di investimento pubblico che vadano oltre e sappiano far da volano per ulteriori investimenti privati», spiega il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo. Da qui, l’idea di “bond regionali”: «una proposta rivolta in particolare ai cittadini del Friuli-Venezia Giulia e che va verificata con il sistema bancario regionale», formulata nell’ambito di un documento del Gruppo Consiliare, un contributo alla ripresa nello spirito di massima collaborazione nei confronti della Giunta regionale che lo stesso Gruppo ha tenuto fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Un atteggiamento che, però, «non ci impedisce di avere alcune riserve in particolare sulla metodologia posta in essere in molti casi», ha affermato il capogruppo Massimo Moretuzzo oggi, 5 maggio, intervenendo in sede di discussione generale al disegno di legge n. 86. «Con questa misura, si vanno a introdurre importanti risorse sul fondo di riserva per le spese impreviste ed è evidente che si tratta di un intervento necessario e non prorogabile, quello che spaventa, però, è il modo: si sono svuotati capitoli anche importanti senza aver ancora del tutto chiarito se questi fondi verranno o meno riassegnati in assestamento, visto che in Commissione è stato anche detto che si tratta di capitoli che i singoli Assessori sono stati invitati a individuare come sacrificabili». «Il mondo post COVID-19 non è evidentemente più quello di prima dell’emergenza. Serve un’analisi complessiva e radicale dello stato dell’arte e, alla luce di questa, il bilancio della Regione dovrà essere rivisto individuando le priorità di azione e mettendo in campo tutti gli strumenti necessari, anche economici. In questo senso, confermiamo il pieno sostegno all’avvio della trattativa con lo Stato per la rinegoziazione dei Patti finanziari. Ma serve – lo ribadiamo – una valutazione complessiva ed oggettiva degli accordi finanziari. Chiediamo, dunque, che venga istituita una Sottocommissione della Commissione bilancio per affrontare questa partita in modo condiviso con tutte le forze presenti in Consiglio regionale, dando attuazione alla mozione approvata quasi due anni fa in Consiglio regionale su stimolo del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia. Se così non fosse, sarebbe una sconfitta per la Regione. Finora allo spirito collaborativo evocato dalla maggioranza in molteplici occasioni, non ci sono state azioni conseguenti, al contrario. È evidente che la maggioranza ha tutto il diritto di prendere le sue decisioni, ma almeno ci risparmi la retorica delle “scelte condivise”».


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