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Moretuzzo: La Giunta Fedriga apre a un futuro di cemento e disastri ambientali

 Pesanti critiche del Patto per l’Autonomia al via libera della maggioranza a opere di grande impatto sul territorio.

«La Giunta Fedriga apre a un futuro di cemento e disastri ambientali. Con le risorse finanziarie del Recovery Fund, si attiverà per promuovere opere a grande impatto che devasteranno il territorio, anche il Tagliamento e nella sua parte più bella. Ecco perché la maggioranza regionale ha bocciato la nostra proposta di candidare il fiume a patrimonio mondiale Unesco». Non ci sta il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, e critica pesantemente le ultime scelte del centrodestra regionale che, dopo aver deciso di destinare risorse ingenti per la costruzione di nuovi impianti sportivi invernali, in barba agli effetti dei cambiamenti climatici che imporrebbero piuttosto un ripensamento del turismo invernale montano, dà il via libera al raccordo autostradale Cimpello-Sequals-Gemona e i trafori del Monte Rest e di Monte Croce Carnico. E lo fa approvando all’ultimo minuto, in sede di discussione dell’assestamento estivo di bilancio, un ordine del giorno nel quale, poiché ci sono i fondi del Recovery Fund, invita l’esecutivo ad “attivarsi” a Roma per “realizzare opere infrastrutturali strategiche al fine di impattare sul Pil” considerata anche “la carenza di infrastrutture in una regione che, per la sua collocazione geografica, può definirsi una piattaforma logistica naturale a servizio dell’Italia e dell’Europa Centro Orientale”. «Siamo sconcertati», commenta Moretuzzo, anche a nome del collega Giampaolo Bidoli. «Nella generale assenza di grandi idee sui temi strategici per il Friuli-Venezia Giulia, con l’esecutivo che sembra navigare a vista su molti temi, gli unici indirizzi che la maggioranza ha indicato durante la manovra finanziaria estiva sono quelli contenuti in questo atto, e parlano chiaro – afferma Moretuzzo –. Dopo la bocciatura della mozione con cui chiedevamo la massima tutela possibile per il fiume Tagliamento, il governo regionale dà un altro segnale eloquente e conferma la sua visione di sviluppo per questa terra: basata sulla cementificazione a ogni costo, sulle opere a forte impatto ambientale e sulla mancanza di un’adeguata tutela dei beni naturali, uno sviluppo slegato dalla realtà e tutto fuorché sostenibile. L’accoglimento di un ordine del giorno di questo tenore da parte della Giunta regionale è poi davvero paradossale, se pensiamo che, soltanto poco più di un mese fa, ha lanciato la candidatura del Friuli-Venezia Giulia quale regione pilota per la sperimentazione del Green deal europeo. Ci spieghi ora la Giunta Fedriga come le eventuali trivellazioni e la posa di piloni di 36 metri sul viadotto alla confluenza dell’Arzino e del Tagliamento si sposino con la “razionalizzazione del consumo di suolo e delle risorse naturali” che dice di voler promuovere! Quanto accaduto in questi giorni non lascia più dubbi sul vero volto di questa maggioranza».


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