«Il tema dei rapporti finanziari fra la Regione Friuli-Venezia Giulia e lo Stato è senza dubbio il tema centrale di questa legislatura, non potrebbe essere diversamente – ricorda il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo –. 

Zone vulnerabili da nitrati, quali sono le intenzioni della Regione? Lo chiede il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli con un’interrogazione orale rivolta alla Giunta Fedriga.

È Daniele De Stefano il coordinatore della “Comunità” del Patto per l’Autonomia di Meduno, che è stata costituita martedì 5 febbraio a Toppo di Travesio alla presenza dei consiglieri regionali Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli. De Stefano sarà coadiuvato da Flavia Favetta.

Nelle ultime settimane si sta sviluppando un dibattito importante in merito allo sblocco dei cantieri e all’opportunità di finanziare investimenti pubblici che potrebbero creare migliaia di posti di lavoro e avere una funzione anticiclica in vista di una fase economica che si preannuncia particolarmente difficile. 

  Si intensifica il percorso di radicamento e strutturazione del partito sul territorio. Prossimo appuntamento il 5 febbraio a Meduno

Approvata in Consiglio regionale  la mozione del Patto per l’Autonomia. L’amministrazione regionale monitorerà il rilascio di nuove concessioni di derivazione a uso idroelettrico sui corsi d’acqua naturale del territorio regionale e la verifica del rispetto dei requisiti previsti, anche in considerazione dei recenti mutamenti al quadro normativo nazionale.

Un’occasione mancata. La proposta di modifica della legge regionale 5/2016 sul servizio idrico e il servizio rifiuti «offriva la possibilità di mettere mano al provvedimento con il quale l’amministrazione Serracchiani aveva riorganizzato la gestione del servizio idrico integrato e dei rifiuti – afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo –.

Appuntamento alle 20 all’Hotel Major di Ronchi dei Legionari.Continua il percorso di radicamento e strutturazione sul territorio del partito.

Il Patto per l'Autonomia, sostiene da sempre la battaglia per le trasmissioni Rai in Friulano.  E' per questa ragione che pubblichiamo per favorirne la diffusione il comunicato stampa dell'Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. L’immediato avvio delle trasmissioni televisive in lingua friulana sulla Rai regionale mediante una specifica disposizione nella prossima convenzione inerente alla Regione Friuli-Venezia Giulia, sottoscritta fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai, da stipularsi, a rigor di norma, entro il mese di aprile 2019, e lo stanziamento dei fondi necessari a garantire le trasmissioni televisive, nel corso del quadriennio 2019-2022, con un numero di ore e di risorse non inferiori a quelle previste per la lingua slovena. È quanto chiedono al Governo e alla Rai i sindaci dell’Assemblea della Comunità linguistica friulana, che, sabato 26 gennaio, hanno ribadito le loro istanze agli amministratori regionali e ai parlamentari del Friuli-Venezia Giulia nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione a Udine.

Si intensifica il percorso di radicamento e strutturazione sul territorio del partito.Prossimo appuntamento il 31 gennaio a Ronchi dei Legionari

Si intensifica il percorso di radicamento e strutturazione sul territorio del partito. In calendario già una decina di date

  Moretuzzo: «Il Veneto si inserisce pesantemente anche nella gestione dell’acqua»

Inaccettabile che Gorizia venga inglobata da Trieste, decidano i territori non le cene dei capi-partito. Basta penalizzare i Sindaci: i dipendenti delle Uti vadano ai Comuni, non alle Province

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