Giù le mani dalle Camere di Commercio. Siano esse a decidere del loro destino, come essere organizzate e chi le rappresenta, la politica non si intrometta. Così Sergio Cecotti, il candidato alla Presidenza della Regione Friuli-Venezia Giulia, oggi, lunedì 16 aprile, nel corso del primo di quattro incontri con gli aspiranti governatori del Friuli-Venezia Giulia organizzati dalla Camera di Commercio di Udine nella sede dell’ente camerale. «Le Camere di Commercio sono un ente di autonomia funzionale e rappresentano l’autonomia del sistema imprenditoriale e del sistema economico e anche un organo di rappresentanza collettiva del sistema economico e delle varie categorie nei confronti degli altri soggetti e della politica in primo luogo – ha spiegato Cecotti –. Da questo punto di vista, l’elemento centrale dell’ordinamento delle Camere di Commercio dovrebbe essere l’autodeterminazione del sistema imprenditoriale. Non deve essere la politica, il governo, Renzi o la Madia a definire l’ordinamento, se non i principi generali e astratti, ma deve essere la base del sistema imprenditoriale». Rispetto alla riforma della legge Madia, che ha fissato i criteri per il riordino delle Camere di Commercio, «sono molto perplesso, per non dire contrariato, per il fatto che si è voluto imporre una riforma dall’alto. Nel momento in cui viene meno o si comprime l’autonomia del sistema imprenditoriale, alle Camere di Commercio restano funzioni amministrative, di coordinamento, che sono importanti, ma perdono quella primaria: essere la rappresentanza del sistema economico ai tavoli dove si decide il modello complessivo di sviluppo di un territorio. E un organo di rappresentanza è tanto più valido quanto più si sentono effettivamente rappresentati coloro che devono essere rappresentati, in questo caso le imprese del territorio su cui le Cciaa hanno competenza. Mi pare ci siano parecchi dubbi che la riforma Madia vada in questa direzione: è la tipica riforma renziana, ne abbiamo viste molte, nessuna delle quali ha prodotto – a mio giudizio – risultati positivi ed è consistita sempre in una semplificazione concettualmente burocratica, è la burocrazia la stella polare del Pd. La realtà non è una burocrazia, ma le persone, le imprese che lavorano sul territorio, che producono, che costruiscono ricchezza per il territorio, le relazioni, i commerci, tutte cose che sono estranee alle corde di questa riforma», ha aggiunto Cecotti. Nella logica della necessaria autorganizzazione va collocato anche il tema dell’accorpamento delle Camere di Commercio. «Non sono né contrario né favorevole in linea di principio, sono per il fatto che sia la base, siano le imprese a decidere se, per esse, per la loro efficienza, sia più utile una conformazione o un’altra, non deve essere la politica a imporla dall’alto», ha chiarito il candidato presidente del Patto per l’Autonomia alla platea formata dai rappresentanti camerali e delle categorie economiche, guidata dal presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo. Tanti i temi toccati nel corso dell’incontro, moderato dal direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier: dalla sanità regionale («Tre anni fa era la seconda in Italia per qualità ed efficienza, adesso è al ventesimo posto su 21, dobbiamo riportarla ai livelli di eccellenza del passato») alla richiesta allo Stato di competenze nuove per la Regione, dalla necessità di aumentare i centri di ricerca e i parchi tecnologici («Altro che doppioni! Ce ne sono troppo pochi, dobbiamo fare massa critica») alle carenze di Insiel (che Cecotti ha definito «l’agenzia di ritardo tecnologico del Friuli-Venezia Giulia»). In caso di elezione, ha assicurato infine Cecotti, «sicuramente faremo tutto quello che serve per accompagnare lo sviluppo del territorio e per programmarlo, tenendo presente che quello sviluppo significa coinvolgere le forze vive della società e dell’economia, senza chiedere permesso al potente di turno».

Il Patto per l'Autonomia è un progetto politico giovane, ma con radici solide. Di identità, cultura e territorio ci parla in questo video Angelo Floramo che abbiamo incontrato nella sua San Daniele. Floramo: "l'identità non è un reperto, una sorta di cianfrusaglia da tenere in un museo, ma deve essere un principio dinamico speso sul territorio e inclusivo. [...] Viviamo in una terra che da sempre mastica molte lingue [...] ed è anche capace di trasformare la cultura del Mediterraneo in maniera incredibilmente innovativa. Chi nasce qui e condivide il senso di questa identità non può che essere una persona di mentalità aperta e di grandi prospettive" Cecotti: "la cultura è elemento di verità. La verità è rivoluzionaria ed è sempre progressista, nel senso che è l'unico modo in cui puoi costruire il tuo futuro e il futuro collettivo."

"Il patto per l'ambiente parte dal riconoscimento che i beni comuni come acqua, energia e paesaggio non possano essere gestiti a beneficio di pochi, ma devono essere gestiti a beneficio delle comunità e dei territori. Questo per noi è un punto irrinunciabile. Da qui passa la nostra visione di Autonomia. Autonomia significa che le risorse e i beni comuni che appartengono a tutti devono essere gestiti a beneficio delle comunità nelle quali le risorse si trovano. Noi proponiamo la società pubblica regionale in cui comuni e comunità possano dire la loro per gestire la produzione di energia. Proponiamo una moratoria sulla costruzione indiscriminata delle centraline, perchè il tema della tutela ambientale è irrinunciabile." Questa la sintesi di Massimo Moretuzzo nel video registrato sulle rive del Lago di Cavazzo con il candidato del Patto Domenico Romano (presidente del BIM) e Franceschino Barazzutti, storico sindaco di Cavazzo e attivista per le battaglie sulla tutela del territorio e dell'ambiente.

«La coscienza di avere una grande storia è uno stimolo per costruire un futuro degno di quella storia. La nostra generazione deve consegnare alle generazioni future un Friuli ricco di valori come quello che è stato consegnato a noi e invece negli ultimi dieci anni abbiamo avuto la sensazione che questa continuità di sviluppo storico e di crescita culturale, sociale ed economica si sia smorzata. Dobbiamo riprendere il senso e il coraggio di costruire un futuro per il Friuli». Così Sergio Cecotti, candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione Friuli-Venezia Giulia, a margine delle celebrazioni ufficiali per la Fieste de Patrie dal Friûl, che si sono svolte domenica 8 aprile, a Valvasone Arzene, a 941 anni dalla nascita dello Stato patriarcale friulano. Una festa – questo il concetto ribadito nei discorsi ufficiali –, con cui si vuole riconoscere e diffondere il messaggio che l’identità e la cultura friulane appartengono alla regione intera, nel suo complesso e con le sue diversità. Una festa che è un’importante occasione di riflessione, di conoscenza e di condivisione per ragionare del Friuli di oggi e di domani, della sua pluralità linguistica e culturale, della sua tradizione di autogoverno, della sua vocazione a mettersi in relazione con il resto dell’Europa e del mondo. Un patrimonio da trasmettere ai più giovani. È quello che hanno fatto i Comuni di Valvasone Arzene, Casarsa della Delizia e San Giorgio della Richinvelda che, come primo atto delle celebrazioni della Fieste, hanno consegnato le bandiere del Friuli alle classi delle terze medie dei tre comuni. «È stato un modo per far conoscere la storia del Friuli ai ragazzi, perché un popolo che dimentica la sua storia e la sua lingua è destinato a scomparire – afferma Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene e presidente del Patto per l’Autonomia –. In un mondo sempre più liquido, avere una identità aiuta a essere persone che hanno un futuro, è una possibilità in più per i nostri giovani. Partiamo dal passato per guardare al domani». Prima di partecipare alla Fieste de Patrie dal Friûl a Valvasone Arzene, Sergio Cecotti è intervenuto, presso le carceri di via Spalato a Udine, alla cerimonia in memoria della strage compiuta dalle SS di Hitler che nell’aprile del 1945 massacrarono 29 partigiani garibaldini e osovani.

Sergio Cecotti (Patto per l’Autonomia):  «Siamo solidali con i fratelli catalani che ai friulani hanno insegnato molto» Autonomisti friulani e triestini, insieme in piazza, in difesa dei diritti dei popoli d’Europa. C’era chi indossava una maglietta gialla, chi, sulla giacca, aveva appuntato un nastro della stessa tinta e chi aveva portato un fiore del colore simbolo della solidarietà con i catalani e i leader indipendentisti arrestati. Tutti stringevano tra le mani un foglio con la scritta “L’Europa dei popoli solidali”, che hanno sventolato al cielo assieme alle tante bandiere del Friuli e della Catalogna, e non solo, che, nella mattinata di sabato 7 aprile, hanno colorato piazza San Giacomo a Udine dove un centinaio di persone si è riunito per un flash mob a sostegno delle libertà civili e dei diritti democratici del popolo catalano e di tutti i popoli minorizzati d’Europa. L’iniziativa – che è stata organizzata dai Manovali per l’Autonomia, alla quale ha aderito Patrie Furlane e che ha visto la partecipazione di una delegazione di autonomisti triestini – ha tratto motivo dall’arresto, in Germania, del leader catalano Carles Puigdemont, rimesso in libertà su cauzione in attesa della decisione della Procura tedesca sulla sua estradizione in Spagna. «Una vicenda che segna un drammatico scollamento tra la volontà popolare dei catalani, chiaramente espressa anche nelle recenti elezioni, e le ragioni rigide e formali delle istituzioni – ha sottolineato Rosario Di Maggio, portavoce dei Manovali per l’Autonomia assieme a Luca Paviotti –. Le regole istituzionali sono al servizio del popolo o sono dei totem indiscutibili che, paradossalmente, in nome di un concetto astratto di democrazia finiscono per tacitare la volontà popolare? Quale democrazia vogliamo costruire per il futuro dell’Europa? Il flash mob è stata l’occasione per porre e ragionare su queste questioni, che interessano tutti i cittadini europei. È stata un’iniziativa in difesa delle istituzioni nella loro capacità di essere democratiche e contro le istituzioni nella loro tendenza a essere oppressive, limitative della nostra libertà». Al flash mob è intervenuto anche Sergio Cecotti, il candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione Friuli-Venezia Giulia. «I friulani come popolo libero sono solidali con i fratelli catalani con cui abbiamo condiviso molte battaglie, molte esperienze – ha affermato Cecotti –. Per noi autonomisti friulani loro sono sempre stati come dei fratelli maggiori. Ci hanno insegnato molto e hanno indicato la strada, e oggi che sono sotto attacco in forma molto pesante da parte dello stato centralista spagnolo, che ne ha arrestati tanti e ne ha messo sotto processo tantissimi, vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà e l’augurio che possano raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati».

Oggi, venerdì 23 marzo, saremo presso il punto vendita "La Zebretta" a MARTIGNACCO, dalle 17:00 alle 18:00 circa, per la raccolta delle firme a sostegno di Patto per l'autonomia, oltre che a TRIESTE, presso la Libreria Giuffrè e il Caffè San Marco (dalle 17.30 alle 19.30). Prosegue anche la raccolta firme nei mercati: oggi ci troverete a CORMONS, dalle 9.30 alle 12.30. #raccoltafirme #elezioniregionali2018 #fvg

Sergio Cecotti, candidato alla presidenza della Regione con il Patto per l'Autonomia, questa sera sarà ospite del talk show in diretta su Telequattro: RING (Alta Tensione | ore 21:00 | Ch 10). In trasmissione sarà presentato il candidato presidente dei 5 Stelle e verranno ripresi alcuni spunti del programma annunciati ieri da Massimiliano Fedriga. In studio, ospiti di Ferdinando Avarino: Sergio Cecotti - Patto per l’Autonomia Danilo Slokar - Lega Nord Marcelo Medau - Fratelli d’Italia Silvia Caruso - Pd Giulio Bonivento - Cittadini per Bolzonello #PattoPerLautonomia #SergioCecotti #SergioCecottiPresidente

Domani, venerdì 23 marzo, saremo dalle 17:00 alle 18:00 circa, presso il punto vendita "La Zebretta" a Martignacco per la raccolta delle firme per Patto per l'autonomia. #raccoltafirme #elezioniregionali2018 #fvg

Per la RACCOLTA FIRME NEI MERCATI, saremo presenti in orario 9.30 - 12.30 domani, giovedì 22 marzo, a GORIZIA e venerdi 23 marzo a CORMONS.

Per la raccolta firme oggi, martedì 20 marzo, saremo al mercato di GRADISCA, domani, mercoledì 21 marzo, saremo al mercato di MONFALCONE e giovedì 22 marzo al mercato di GORIZIA. Cercate il nostro banchetto!

Facciamo in modo che gli elettori possano ancora scegliere, e scegliere bene. Oggi, dalle 10.30 alle 12.30 presso la Libreria Giuffré in Foro Ulpiano 5 a Trieste e dalle 17.30 all'Antico Caffé San Marco con la presenza del candidato Prof. Sergio Cecotti, raccoglieremo le firme necessarie alla presentazione della nostra lista nel collegio della nostra città. Vi aspettiamo. Ponudimo vsem volilcem možnost demokratične, svobodne izbire! Danes, med 10.30 in 12.30, v knjigarni Giuffré, ul. Foro Ulpiano 5 v Trstu in 17.30 in 19.30 v Antico Caffé San Marco, zbiramo potrebne podpise za predstavitev naših volilnih kandidatur v tržaškem okrožju na prihodnjih deželnih volitvah. Pričakujemo vas! Сделаем так, чтобы избиратели могли всё ещё выбирать. Сегодня с 10.30 до 12.30 в Libreria Giuffré в Триесте на Foro Ulpiano, 5 и 17.30 до 19.30 в Antico Caffé San Marco, мы собираем необходимые подписи для представления нашего списка на региональных выборах от нашего города. Мы ждем вас! #pattoperlautonomia #trieste #iosonospecialevotoilpatto

In quali Comuni sono presenti i nostri moduli di raccolta firme? Eccoli: Tricesimo Grado Gorizia Carlino S. Lorenzo Isontino Mossa Farra D’Isonzo Romans D’Isonzo Ronchi Arta Terme Cercivento Comeglians Forni Avoltri Ovaro Paluzza Prato Carnico Ravascletto Rigolato Sappada Socchieve Sutrio (Lu Ma Gi 8.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30 / Me Ve Sa continuato 8.00 - 16.00)             Udine Tolmezzo Villa Santina Zuglio Gemona Osoppo Artegna Buja Bordano Moggio Resiutta Resia Chiusaforte Dogna Pontebba Malborghetto-Valbruna Tarvisio

I moduli per la raccolta firme sono a disposizione anche nei municipi di Gorizia, S.Lorenzo Isontino, Moraro, Mossa, Farra d'Isonzo, Romans d'Isonzo, Ronchi. Per chi volesse firmare presso i banchetti del Patto per l'autonomia ci troverete: Lunedì 19 dalle 10 alle 12.30 al mercato di SAGRADO, martedì 20 dalle 9.30 alle 12.30 al Mercato di GRADISCA, mercoledì 21 dalle 10 alle 13 al Mercato di MONFALCONE, giovedì 22 dalle 10 alle 12.30 al mercato di GORIZIA.

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