L’amministrazione regionale del Friuli-Venezia Giulia conta che il Comitato per l’istituzione dell’archivio storico del terremoto e della ricostruzione possa essere operativo entro giugno.

Mozione del Gruppo Consiliare a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sui beni comuni

Alle elezioni europee del 26 maggio il Patto per l’Autonomia appoggia chi sostiene diritti delle minoranze, istanze dei territori, difesa dell’ambiente e dei beni comuni.

Moretuzzo: «Basta immobilismo. La Giunta regionale sia coerente con le mozioni approvate dall’Aula e rivendichi il diritto all’informazione in friulano»

«La valorizzazione delle lingue minoritarie, e quindi del friulano, anche attraverso le trasmissioni radiofoniche e televisive nel servizio pubblico non può che vederci favorevoli»,

«Più forza ai Prefetti e meno ai Sindaci si traduce in una ulteriore pulsione verso la centralità dello Stato – afferma il presidente del Patto per l’Autonomia, Markus Maurmair, commentando la direttiva emessa dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini –.

Soddisfazione per l’approvazione della mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia, ma anche rammarico per alcune dichiarazioni dai banchi della maggioranza

Angelo Floramo

Le proposte del Patto per l’Autonomia in un incontro a Feletto Umberto, domani, lunedì 15 aprile, con il segretario Massimo Moretuzzo e lo scrittore Angelo Floramo.Via alla raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sui beni comuni. “Comunità vive e solidali. Le proposte del Patto per l’Autonomia” è il titolo dell’incontro che si svolgerà domani, lunedì 15 aprile, alle 20.30, nella Sala “Feruglio” del municipio di Tavagnacco a Feletto Umberto (Piazza Indipendenza, 1). Parteciperanno Massimo Moretuzzo, segretario del Patto per l’Autonomia e capogruppo in Regione, e Angelo Floramo, scrittore, insegnante e operatore culturale.

Il Patto per l’Autonomia del Friuli-Venezia Giulia aderisce all’appello per la candidatura al Parlamento europeo di Lluís Puig i Gordi, già ministro della cultura della Catalogna e oggi esule perseguitato dal regime neocentralista spagnolo.

«La Fieste de Patrie dal Friûl è un’importante occasione di riflessione, di conoscenza e di condivisione per ragionare del Friuli di oggi e di domani, della sua pluralità linguistica e culturale, della sua tradizione di autogoverno, della sua vocazione a mettersi in relazione con il resto dell’Europa e del mondo: un patrimonio da trasmettere ai più giovani», afferma il segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, nel giorno delle celebrazioni ufficiali della Fieste a Gorizia (domenica 7 aprile, ndr). «Celebrare la festa della Patrie dal Friûl a Gorizia ha un doppio significato – continua Moretuzzo –: ricordare l’anniversario della nascita dello Stato patriarcale friulano e, nello stesso tempo, le tante identità che compongono la nostra regione in questa città dal carattere plurilingue e pluriculturale. L’identità e la cultura friulane appartengono alla regione intera, nel suo complesso e con le sue diversità. Una delle tante identità di Gorizia è quella friulana, documentata da secoli. Vedere tante bandiere con l’aquila patriarcale sventolare oggi in questa città è importante».  

 I consiglieri Bidoli e Moretuzzo presentano due ordini del giorno sull’edilizia agevolata. Si preveda il contributo anche per chi acquista il grezzo invenduto.

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