Interrogazione del consigliere del Patto per l’Autonomia sulle carenze di servizi sanitari nella Pedemontana del Friuli Occidentale. «La medicina territoriale va tutelata e garantita. Servono risposte strutturali per sopperire nell’immediato alle carenze di servizi sanitari in situazioni eccezionali». È l’invito rivolto dal consigliere regionale del Patto per l’Autonomia, Giampaolo Bidoli, al vicepresidente e assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, interrogato oggi (17 luglio, ndr) in Aula da Bidoli sulla situazione della sanità della Pedemontana del Friuli Occidentale, dopo aver appreso del trasferimento di un medico di medicina generale che lascerà senza riferimento sanitario numerosi pazienti dei comuni di Fanna, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto. Riccardi ha assicurato che non ci sarà alcuna mancanza nei servizi sanitari garantiti alla popolazione, poiché, in attesa della nomina del nuovo titolare, i medici che già operano nell’ambito territoriale di riferimento hanno confermato la propria disponibilità a incrementare il massimale degli assistiti e un medico di un altro ambito territoriale si è reso disponibile a operare in sostituzione in via temporanea. Risolta – a sentire l’assessore – la criticità contingente della Pedemontana del Friuli Occidentale, «resta il fatto che pur avendo la Regione intrapreso un percorso di programmazione della medicina territoriale, i cui effetti si vedranno però solo nel lungo termine, dimostrando così attenzione anche alle necessità di personale, non si può pensare che un servizio essenziale per il territorio sia garantito solo attraverso soluzioni tampone man mano che si determinano le emergenze», conclude Bidoli.

A breve nuove proposte del Gruppo Consiliare per tutelare la ricchezza dei corsi d’acqua naturali. La Consulta, il 7 maggio, ha dichiarato incostituzionale la norma regionale (comma 1, articolo 7 della LR 12/2018, ndr) che permetteva alcune deroghe al Piano regionale di tutela delle acque per le istanze di derivazione d’acqua presentate prima dell’approvazione del Piano stesso. Una previsione «la cui irragionevolezza avevamo denunciato da tempo, sino ad arrivare a proporre, lo scorso mese di aprile, uno specifico emendamento che andava nello stesso senso della recente sentenza», commenta il capogruppo di Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, che oggi (17 aprile, ndr), in Aula, ha interrogato l’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro per sapere come la Regione intenda adeguarsi alla sentenza della Corte Costituzionale. «Evidentemente la Giunta non è stata in grado di cogliere l’urgenza del nostro provvedimento. Il risultato è che sono ben otto le istanze di derivazione che sono state concesse in virtù di una norma eccessivamente permissiva e ora giudicata incostituzionale e su cui non si potrà più tornare indietro. Ci auguriamo – conclude Moretuzzo – che, cessata l’efficacia di tale comma 1 dal 27 giugno 2019 (ossia dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta della sentenza), le 78 istanze di derivazione su corsi d’acqua superficiali, tuttora in istruttoria, siano valutate dall’amministrazione regionale con l’attenzione che ci è stata promessa oggi in Aula. Sicuramente l’attenzione sul tema deve rimanere alta e, a breve, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia presenterà altre proposte volte a tutelare l’eccezionale ricchezza dei nostri corsi d’acqua naturali».

«Le bugie hanno le gambe corte, il Presidente Fedriga non ha detto la verità sugli accordi finanziari con il Ministro Tria» Si sono conclusi oggi (12 luglio, ndr) i lavori della prima Commissione integrata che consegnano l’assestamento di bilancio all’esame dell’Aula dal prossimo 23 luglio. Un assestamento che conferma un governo senza grandi idee sui temi strategici per la regione, con tante piccole poste messe qua e là senza una visione di medio e lungo termine. Sicuramente qualche sorpresa arriverà dall’Aula, sulla quale pioveranno centinaia di emendamenti a decidere le sorti del tesoretto da 30 milioni che rimane alla mercé dei voleri del Presidente, in barba al lavoro e al confronto nelle Commissioni consiliari. «Una cosa, però, questo assestamento la stabilisce, peraltro in modo molto netto – osserva Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale –: non sarà lo Stato a restituire ai Comuni del Friuli-Venezia Giulia le risorse ingiustamente sottratte con la partita dell’extragettito Imu, ma la Regione! Ora si svela il gioco delle tre carte fatto dal Presidente Fedriga quando ha presentato il nuovo Patto finanziario siglato con lo Stato», dichiara Moretuzzo, che spiega: «Avevamo in mano una sentenza della Corte Costituzionale del 2016 che diceva chiaramente che lo Stato ha truffato gran parte dei Comuni del Friuli-Venezia Giulia, chiedendo loro più di quanto doveva – complessivamente si tratta di una partita di 94 milioni di euro –, e la Regione ha rinunciato a ottenere questi soldi per i Comuni, come stabilito dalla Corte, in cambio di uno sconto irrisorio nei contributi da versare allo Stato, che nel 2019 su oltre 700 milioni da versare è di soli 30 milioni». Il tema dei rapporti finanziari con lo Stato rimane quindi un tema centrale per la tutela dell’autonomia regionale e per il rilancio della specialità, a maggior ragione in un momento storico in cui i dati economici e demografici dicono chiaramente che il Friuli-Venezia Giulia sta soffrendo in misura molto maggiore rispetto alle altre regioni del nordest.

Il concorso per dirigenti scolastici è stato annullato dalla sentenza del Tar del Lazio per presunta incompatibilità di alcuni commissari. Dunque, prova scritta da rifare per gli 8 mila 736 candidati che avevano superato la preselezione. Il Ministero dell’Istruzione sta predisponendo appello al Consiglio di Stato e nel frattempo chiederà una sospensiva d’urgenza nella speranza di salvare il concorso. Per le scuole del Friuli-Venezia Giulia non è certo una buona notizia, perché potrebbe voler dire non riuscire a dare un dirigente alle oltre 70 sedi scoperte. «In attesa di conoscere le sorti della selezione per i presidi, che rischia di paralizzare i nostri istituti con pesanti conseguenze anche sugli studenti, siamo convinti che quanto accaduto si sarebbe potuto evitare con la regionalizzazione del nostro sistema scolastico – afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo –. Rivendichiamo, ancora una volta, nuove competenze per la Regione in materia scolastica e formativa in modo da rispondere alle specificità di governo del territorio e con strumenti e risorse finanziarie adeguati. Si stringano i tempi, mi rivolgo in particolare all’assessore Rosolen, per ottenere l’autonomia scolastica. Non possiamo attendere oltre».

  Moretuzzo: «Ora dobbiamo fare rete»D’Orlando (Paritetica): «Fate sentire la vostra voce, basta scelte calate dall’alto»

Moretuzzo: «I diritti degli eletti e degli elettori catalani devono essere salvaguardati»Mozione del Gruppo Consiliaredel Patto per l’Autonomia

Moretuzzo: «Anche nello sport prosegue il processo di venetizzazione del Friuli» Interrogazione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia sui contributi al ciclismo regionale

Moretuzzo: «Il riconoscimento del plurilinguismo è una questione irrilevante per la maggioranza regionale, che ha bocciato il nostro emendamento»

Moretuzzo: «Le dirette Facebook sostituiscono le Commissioni consiliari.»

Moretuzzo: «Con i servizi centralizzati i costi aumenteranno anche del 150%. L’assessore Roberti ammetta di aver sbagliato e corra ai ripari»

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