«Nelle aree montane non si interviene prontamente soprattutto nelle situazioni di emergenza:

dinanzi a tale situazione gli operatori non esiteranno a gettare la spugna - ha detto Giampaolo Bidoli -. A quel punto a subire il danno non saranno solamente le imprese. Gli imprenditori che hanno subito i danni da maltempo a ottobre mi hanno segnalato di essere stati costretti a ripresentare la domanda per i fondi. La pratica, rispetto alla precedente, è in regime de minimis: sarà erogato un contributo dell'80 per cento, con un massimo di 15 mila euro, quando gli operatori avevano in preventivo una spesa di 31 mila euro. Prenderanno quindi meno del 50 per cento e ancora si attende l'indicazione sulla perimetrazione».Quanto alle spese cui i privati devono fare fronte (alcuni hanno già provveduto), si parla di 10 mila euro per la pulizia di alberi ai margini delle strade pubbliche della valle, 20 mila per la copertura della stalla dell'azienda Sottosopra, 25 mila per copertura e recinzione dell'azienda Pradileva, 10 mila per copertura e recinzione dell'impresa Primavera, 20 mila sempre il medesimo lavoro nel Consorzio Valli e Dolomiti friulane e 30 mila per i tetti di abitazioni. Dal canto suo, la giunta Fedriga ha assicurato che «i prossimi interventi annunciati dal governo riguarderanno ulteriori stanziamenti per i lavori di ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, mentre con una nuova ordinanza del capodipartimento della Protezione civile nazionale si darà avvio alla puntuale ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e al patrimonio edilizio privato».

 

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