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Sicurezza sul lavoro. Moretuzzo: «La sicurezza è un tema centrale, si rivendichi la competenza regionale». Depositata una mozione in Consiglio regionale

09 Ottobre 2026

I dati sugli infortuni sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia, diffusi in questi giorni, confermano una situazione molto preoccupante. «Nei primi sette mesi del 2026 sono state registrate 9.540 denunce di infortunio, 380 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: quasi 2 ogni ora, che equivale a un aumento del 4,1% come certificato dalle statistiche dell’Inail. Numeri che rendono ancora più urgente rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro». È quanto sostiene il capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo che, assieme ai colleghi Liguori, Massolino e Putto, ha depositato una mozione che impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad attivarsi per promuovere una specifica norma di attuazione dello Statuto speciale, con l’obiettivo di avviare un confronto con lo Stato finalizzato al rafforzamento delle competenze regionali in materia di tutela e sicurezza sul lavoro e di vigilanza ispettiva.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle linee di indirizzo politico approvate dal Consiglio regionale nel maggio 2024 e rivolte alla Commissione paritetica Stato-Regione. Tra i temi indicati figura, infatti, la tutela e la sicurezza del lavoro, ma a oggi tale indirizzo non si è ancora tradotto in una specifica norma di attuazione statutaria.

«I dati sugli infortuni ci ricordano che la sicurezza sul lavoro deve rappresentare una priorità assoluta per le istituzioni – evidenzia Moretuzzo –. Accanto alle indispensabili attività di prevenzione e formazione, è necessario riflettere sugli strumenti istituzionali a disposizione della Regione. L’autonomia speciale deve poter essere messa al servizio di una maggiore capacità di intervento nella tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, rafforzando il ruolo regionale anche nell’ambito della vigilanza ispettiva. Purtroppo su questo come su altri temi la Giunta Fedriga è immobile e la rivendicazione di maggiori competenze regionali rimane sulla carta».

La mozione richiama inoltre le persistenti criticità legate alla carenza di organico degli ispettori del lavoro. «Nell’ambito dell’ultimo concorso statale per l’assunzione di ispettori del lavoro, da quanto appreso dalla stampa, solo il 60% dei posti messi a bando si è concretizzato in una assunzione operativa e questo comporta una cospicua carenza di organico in Friuli-Venezia Giulia», sottolinea Moretuzzo, che aggiunge: «Prendiamo come riferimento le esperienze delle Province autonome di Trento e Bolzano che, già dagli anni Ottanta, hanno sviluppato modelli di organizzazione dei servizi ispettivi maggiormente integrati con il livello territoriale grazie a specifiche norme di attuazione statutaria».

«Non si tratta soltanto di affrontare una carenza di personale, ma di verificare se il Friuli-Venezia Giulia possa esercitare un ruolo più incisivo in un ambito strategico come quello della sicurezza sul lavoro», conclude Moretuzzo. «Le linee di indirizzo approvate dal Consiglio regionale avevano già indicato questa prospettiva. Con questa mozione chiediamo alla Giunta di dare seguito a quell’impegno e di aprire un confronto con lo Stato per rafforzare le competenze regionali in materia di tutela e sicurezza sul lavoro e di vigilanza ispettiva».


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