Audizione paritetica. Moretuzzo: «Certificata deriva centralista della Lega»
«L’audizione della Commissione Paritetica ha certificato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la deriva centralista della maggioranza che governa in Friuli-Venezia Giulia e in particolare della Lega Nord, che un tempo si diceva federalista». Lo ha affermato in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, a margine della seduta della V Commissione consiliare che oggi (22 giugno, ndr) ha audito i componenti di nomina regionale e la Presidente della Commissione paritetica Stato-Regione.
«A più di due anni dall’approvazione in Consiglio regionale della risoluzione che dava mandato alla Commissione, in palese violazione del regolamento del Consiglio regionale che prevede confronti almeno semestrali, dopo una serie innumerevole di nostri solleciti la V Commissione consiliare ha potuto finalmente audire la Commissione Paritetica e prendere atto del fatto che in buona sostanza è stato fatto poco o nulla in termini di nuovi spazi di autonomia per la nostra Regione: 5 norme di attuazione di cui 3 relative a trasferimento di beni immobili».
«Tutto questo mentre il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha ottenuto da poche settimane l’approvazione definitiva del nuovo Statuto di Autonomia, che prevede delle modifiche assolutamente rilevanti, sia in termini di nuove competenze, sia rispetto alla tutela della specialità davanti al processo di centralizzazione in atto da tempo nei diversi livelli istituzionali statali», osserva Moretuzzo.
«Eppure il Presidente Fedriga aveva sottoscritto nel 2023, unitamente a tutte le Regioni e Province autonome, un impegno formale e una bozza di Disegno di Legge consegnati alla Presidente Meloni, per avviare il percorso di modifica statutaria che avrebbe potuto significare molto».
«A quasi tre anni da quell’impegno, ad oggi il Friuli-Venezia Giulia è rimasto al palo e è evidente che alla Giunta regionale poco importa di rivendicare nuovi spazi di autonomia. A un anno dalla fine della legislatura parlamentare è chiaro che non ci saranno novità in questo senso, per cui possiamo dare per scontato che le conquiste ottenute da Trento e Bolzano rimarranno, ancora una volta, come un miraggio – conclude l’esponente autonomista –. Con buona pace di chi ancora crede che l’autonomia e la specialità siano un valore straordinario della nostra Regione».
Prossimi appuntamenti
24-06-2026 18:00
Albergo Roma - Sala II piano
25-06-2026 17:30
Salone di palazzo Belgrado
01-07-2026 18:30
Gorizia
