Il commerciale e il visionario, la vera scissione dei 5 stelle.
Casaleggio padre riuniva in sè la parte visionaria e sognante di un progetto nuovo di democrazia e la parte commerciale ovvero la capacità di tradurre le visioni in prodotti politici vendibili anche se molte volte incomprensibili agli elettori. In sintesi vendeva la protesta.
La trasmissione dinastica del potere ha portato Casaleggio figlio a dirigere la sezione vendite, che tramite di Maio commercializza la proposta di un partito sempre più simile a coloro che voleva sostituire.
Togliere, togliere, abolire e ancora abolire senza indicare minimamente come e neppure con che scopo finale. Tra le promesse manca solamente la lotteria fra i votanti per vincere una batteria di pentole, in gara continua con il più grande venditore di aspirapolvere conosciuto ovvero Silvio.
La parte visionaria è rimasta a Grillo che per quanti sforzi faccia non riesce ad andare oltre una satira sempre più scadente. Nemmeno un lontano ricordo delle lucide elucubrazioni di Casaleggio padre.
Indipendentemente dai voti che avranno, i 5S di oggi sono altra cosa del movimento originario, sono un partito che in fretta sta imparando e assimilando il peggio della politica e dei politicanti che voleva sostituire.
Come disse Andreotti riferendosi ai leghisti “ lasciateli venire a Roma vedrete che i palazzi e i tappeti delle Camere li ammorbidiranno presto".
L'Insonne
LASZLO MOHOLY NAGY, IL VISIONARIO
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