120 ML: LO SCONTICINO SUL SALASSO CHE STA DISSANGUANDO LA REGIONE
Nei commenti entusiastici all’accordo siglato con il governo, la presidente Serracchiani dimentica di citare il “suo” capolavoro dell'ottobre 2014 e cioè il suo patto con il ministro Padoan dove, il contributo di 370 milioni annui previsto dal precedente Patto Tondo-Tremonti per il federalismo, diventa “concorso al risanamento del debito pubblico” accettando altresì di rinunciare a tutte le cause della Regione davanti la Corte Costituzionale che, se vinte, avrebbero potuto ridurre l'entità delle precedenti “espropriazioni”. In altre parole, la Serracchaini, con il suo patto, confermava e stabilizzava il salasso dello stato nei confronti della Regione rinunciando anche a contestarlo giuridicamente (e naturalmente anche politicamente) nel tempo. E’ sul riconoscimento e stabilizzazione di quell’espropriazione che oggi viene concesso (e sottoscritto come fosse chissà quale risultato) lo sconticino di 120 milioni! In altre parole, la Serracchiani sventola, quando è in regione, l’assegno di 120 milioni (per due anni) ma dimentica il salasso di miliardi che lei, confermandolo e stabilizzandolo, ha portato trionfalmente a Roma dopo averlo tolto alle tasche dei cittadini del FVG.
Dov’è dunque il vantaggio?
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