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Cecotti a Sappada: «Un paradosso se, dopo anni di battaglie, finissimo tutti nella macroregione del Veneto, perdendo specialità e Regione!»

23 Aprile 2018
In visita a Sappada – il 29 aprile al voto, per la prima volta, per le elezioni del Friuli-Venezia Giulia dopo il passaggio dal Veneto –, Sergio Cecotti, candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione, ha incontrato i cittadini nel corso di una giornata densa di impegni nella montagna friulana. «Abbiamo discusso i problemi della transizione e toccato con mano il fatto che la burocrazia regionale in questi mesi non ha adempiuto al proprio dovere di facilitare il trasferimento delle varie funzioni dalla Regione Veneto alla Regione Friuli-Venezia Giulia. In particolare, i sappadini non hanno ancora la tessera sanitaria del servizio del Friuli-Venezia Giulia e questo la dice lunga sull’inefficienza della nostra sanità regionale». Il candidato del Patto per l’Autonomia alla presidenza della Regione si è espresso anche sulle altre comunità che aspirano a passare, come Sappada, al Friuli-Venezia Giulia, «alcune delle quali friulane da sempre, anche dal punto di vista linguistico come Cinto Caomaggiore». «Se lo desiderano – ha detto Cecotti –, noi del Patto, che sosteniamo il principio di autodeterminazione, siamo favorevoli, ma dobbiamo dare il benvenuto a questi Comuni creando condizioni positive: passare al Friuli­-Venezia Giulia deve essere effettivamente un vantaggio per loro e questo lo si ottiene rendendo l’autonomia speciale un valore, usandola per migliorare la qualità della vita dei cittadini». Nel giorno della firma dell’accordo tra gli esponenti di centrodestra del Nord Fedriga, Zaia, Fontana e Toti, «sarebbe un paradosso – ha concluso Cecotti, rivolgendosi agli amici sappadini – se, dopo anni e anni di battaglie per ritornare nella Regione di origine e appartenere così a una Regione a statuto speciale, venissimo tutti conglobati nella macroregione del Veneto e, voi con noi, perdessimo sia la specialità sia l’esistenza stessa della Regione».

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