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Lingua friulana, trent’anni dopo la legge regionale di tutela

23 Giugno 2026

giovedì 25 giugno a Udine un confronto sul percorso compiuto e sulle prospettive

con Sergio Cecotti, Lorenzo Fabbro, Stefania Garlatti-Costa e Massimo Moretuzzo

Un incontro pubblico per fare il punto sullo stato della lingua friulana a trent’anni dall’approvazione della legge regionale che ne tutela e valorizza l’uso. Lo promuove il Gruppo consiliare Patto per l’Autonomia – Civica FVG. L’appuntamento, dal titolo “Trent’anni dalla legge regionale per la lingua friulana: bilanci e prospettive”, si terrà giovedì 25 giugno, alle 17.30, nel Salone di Palazzo Belgrado a Udine, in piazza Patriarcato 3.

La legge, considerata un pilastro per la tutela e la promozione della lingua e della cultura friulane, ha permesso negli anni numerosi interventi: dalla valorizzazione del friulano al suo utilizzo nella vita pubblica, dalla definizione di una grafia ufficiale al sostegno di iniziative culturali diffuse sul territorio. A trent'anni di distanza, tuttavia, appare necessario fare il punto sul percorso compiuto e sulle sfide ancora aperte. Le ricerche più recenti, infatti, registrano un calo significativo dei parlanti e l’esperienza quotidiana evidenzia la difficoltà di garantire alla lingua l’attenzione politica e istituzionale necessaria per affrontare le trasformazioni sociali e culturali in corso.

L’incontro intende ripercorrere il cammino che ha portato all’approvazione della norma, valutarne l’attuazione e riflettere sugli strumenti, vecchi e nuovi, utili a restituire pienamente la lingua friulana alla sua comunità e a rafforzarne la presenza nella società contemporanea.

Interverranno Sergio Cecotti, già presidente della Giunta regionale e sindaco di Udine, Lorenzo Fabbro, già presidente dell’Agenzia regionale per la lingua friulana, e Stefania Garlatti‑Costa, consigliera comunale di Udine con delega all’identità friulana e al plurilinguismo. Le conclusioni saranno affidate a Massimo Moretuzzo, presidente del gruppo consiliare Patto per l’Autonomia – Civica FVG.

L’appuntamento vuole essere un momento di confronto aperto tra istituzioni, studiosi, amministratori e cittadini, nella consapevolezza che la tutela e la trasmissione della lingua friulana rappresentano una responsabilità collettiva e una risorsa preziosa per l’intera comunità regionale.