Acqua ed energia: Regione, se ci sei batti un colpo!
Non si può dire che la Giunta regionale negli ultimi 5 anni sia stata con le mani in mano. Possiamo discutere sulla bontà dei vari provvedimenti assunti e sulle conseguenze che questi hanno determinato – e il Patto per l’Autonomia ha espresso in varie occasioni la sua opinione – ma non si può dire che ci sia stata inattività o pigrizia, che invece abbondavano nel quinquennio precedente.
Questo assunto però non vale se prendiamo in esame il tema dell’energia e in particolare del settore idroelettrico: a fronte di una situazione in progressivo peggioramento, con centinaia di centraline che insistono sul territorio montano e molte altre in programma, con ricavi stratosferici che arricchiscono privati di ogni ordine e grado, con investitori da fuori regione che approfittano del nostro ambiente e di una risorsa preziosissima, dai palazzi della Regione non battono un colpo, neanche dando attuazione a documenti di indirizzo approvati dallo stesso Consiglio Regionale.
Eppure ci sono tutti gli strumenti per decidere – finalmente – di cambiare le cose.
Abbiamo l’esempio di altri territori, come le province di Trento e Bolzano, che hanno costituito una società interamente pubblica per gestire le loro centrali; abbiamo delle società locali, testimoni della migliore tradizione cooperativa ed esempi centenari di come le Comunità locali sono in grado di gestire le proprie risorse in mondo efficiente ed efficace.
Viene spontaneo allora chiedersi perché non si intervenga.
Forse non c’è la volontà di disturbare il manovratore, non si vuole infastidire chi detta le regole del gioco nelle grandi partite dell’energia, dell’acqua, dei beni comuni.
Chi ha a cuore il nostro territorio e le nostre comunità sa però che queste sono le vere partite che valgono la pena di essere giocate fino in fondo e con determinazione.
Tutto il resto è fuffa.
Massimo Moretuzzo
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