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Il “PATTO PER IL LAVORO”, perché Bolzonello non l’ha lanciato prima?

17 Gennaio 2018
[gallery ids="765,766,767" type="rectangular"] Sergio Bolzonello, vicepresidente della Giunta Serracchiani e candidato del PD alle prossime elezioni regionali, lancia, in extremis, un “Patto per il Lavoro”. Bella scoperta! Noi del Patto per l’Autonomia lo diciamo da tempo che la prossima Giunta regionale dovrà necessariamente lanciare un grande piano di investimenti e mettere al centro del suo programma il lavoro, con un’attenzione particolare per i giovani. Ma non si capisce perché Bolzonello dica questo, dopo aver sostenuto che “le politiche economiche della sua giunta hanno prodotto un aumento del PIL e dell'occupazione, dati questi che nessuno può smontare» (Comunicato stampa del 7 ottobre dell’assessore Peroni) e che, quindi, dopo questi straordinari risultati si può, secondo lui, finalmente guardare radiosamente al futuro. Se, ora invece, Bolzonello ha un’altra opinione rispetto a quella della sua Giunta, e riconosce che al F-VG serve una terapia da cavallo che lui con una parola, che chissà dove ha preso, chiama “Patto per il lavoro”, significa che condivide con noi un’analisi e una diagnosi non proprio giulive della regione che si appresta a lasciare. Ma se è così, dobbiamo chiedergli anche cosa ha fatto lui, da vicepresidente, per contrastare in tempo lo stato negativo dell’economia regionale. Per esempio, gli chiediamo cos’ha fatto per: - Evitare di veder partire i giovani talenti all’estero (la nuova emigrazione AIRE - Anagrafe Italiana Residenti Estero - in FVG è pari al doppio della media italiana)? - Evitare di continuare a essere la regione del nord Italia che perde più PIL dal 2008 (-8,2% in FVG a fronte di -6,8% in Italia, fatta eccezione per il Trentino Alto Adige che è cresciuto invece di quasi del 3%)? - Evitare di continuare a bruciare (anche durante il suo mandato) centinaia di imprese ogni anno (e non si dica, con spocchia salottiera, che erano tutte impresa da buttare)? - Evitare di veder crollare gli investimenti pubblici sul territorio (dal 2005 al 2015 la riduzione è stata del 51%, a fronte di una media nazionale del 23%)? Un crollo quantificato in 1 miliardo di euro (come certifica la CGIA di Mestre) che avrebbero potuto attivare altri 2 o 3 miliardi di investimenti privati? Da ultimo il lavoro. Bolzonello dice che dal 2013 i posti di lavoro in FVG sono aumentati passando da 495.000 a 510.00. Vero, ma dimentica dettagli fondamentali. A parte la questione della qualità del lavoro e del monte ore lavorate, entrambe in costante diminuzione, non dice che la ripresa dell’occupazione è, in FVG, più lenta che nel resto d’Italia. Com’è stata utilizzata, allora, la Specialità regionale? Con gli strumenti dell’Autonomia avremmo potuto recuperare più in fretta, invece siamo finiti peggio della media nazionale e stiamo risalendo anche più lentamente. Perché tutto ciò? Forse era distratto e allora glielo spieghiamo noi. Nel periodo 2011-2017, vi è stata una contrazione della spesa pubblica di tutti gli enti locali del F-VG (Regione compresa) pari a, mediamente oltre 1,4 miliardi l’anno! Soldi, in un modo o nell’altro, trattenuti o trasferiti allo Stato per risanare il debito pubblico, ma trattenuti in misura doppia rispetto a quanto dovuto in base alla nostra dimensione demografica! È una spesa pubblica sottratta al territorio e al rilancio dell’economia regionale pari a circa 10 miliardi di euro, che avrebbero potuto mobilitarne altrettanti di privati. Lo sa Bolzonello? Se non lo sa, ci chiediamo cosa stava a fare in Giunta. E se lo sa ci chiediamo perché non ha denunciato per tempo questo stato di cose, quando cioè si potevano ancora tentare operazioni di contrasto alla crisi. Lui, quindi, l’occasione per lanciare un “Patto per il lavoro”, con gli strumenti dell’autonomia, l’ha già avuta e l’ha sprecata. Ora lasci spazio ad altri. Federico Simeoni #PattoPerLautonomia #FedericoSimeoni #UnPattoPerIlLavoro

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