Assestamento di bilancio. Moretuzzo: «Manovra, ennesima occasione persa»
«La manovra di bilancio approvata oggi dalla maggioranza, come sempre negli ultimi anni ricca, rappresentava una delle ultime occasioni per utilizzare al meglio le ampie risorse a disposizione dell’amministrazione regionale su questioni decisive per il futuro della Regione. Eppure, ancora una volta, su temi cruciali la maggioranza ha scelto di preoccuparsi più del consenso elettorale che del futuro del Friuli-Venezia Giulia», afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, che ha espresso il voto contrario del Gruppo.
«Sul fronte ambientale si è persa l’ennesima possibilità di mettere in campo azioni significative per contrastare i cambiamenti climatici e per adattare la nostra terra alle loro conseguenze. Sono state respinte tutte le decine di proposte che abbiamo fatto in questo ambito, mutuando le migliori esperienze europee. Del resto, come potrebbe essere diversamente se l’Assessore competente sostiene che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale?».
Moretuzzo sottolinea anche l’assenza totale di una riflessione seria sui temi dell’economia e del lavoro: «Nonostante gli ingenti stanziamenti pubblici degli ultimi anni, i dati sulla crescita dell’economia regionale riportati sul DEFR restano poco incoraggianti, con prospettive inferiori a quelle dell’intero Paese. Una situazione che avrebbe richiesto interventi importanti, invece le risorse si disperdono in mille rivoli, dalle centinaia di migliaia di euro per influencer e showgirl, ai milioni regalati agli alberghi 5 stelle e a iniziative promozionali di utilità discutibile».
Il capogruppo evidenzia le sperequazioni territoriali, «sempre più legate alle appartenenze politiche. È il caso di Udine, ancora una volta penalizzata dalla Giunta regionale. Il trattamento riservato alla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e al mercato ortofrutticolo, con un pesante taglio dei finanziamenti, è inaccettabile e privo di qualsiasi giustificazione. Mentre altrove si distribuiscono risorse in modo generoso, Udine viene sistematicamente colpita perché non allineata politicamente».
«Questa manovra conferma una linea politica che non guarda all’interesse generale della regione, ma a equilibri di parte – conclude Moretuzzo –. Continueremo a denunciare queste scelte e a chiedere che le risorse pubbliche vengano utilizzate in modo equo e responsabile».
