Via libera della Camera alla modifica dello Statuto regionale. Moretuzzo: «Con l’eliminazione del referendum i cittadini perdono potere. Umiliata l’autonomia regionale»
È stata approvata alla Camera la proposta di legge costituzionale di modifica allo Statuto del Friuli-Venezia Giulia che reintroduce le Province elettive. All’indomani del via libera, in attesa dell’ultimo passaggio al Senato, il capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo esprime sconcerto e preoccupazione: «Nel nuovo Statuto regionale sono state eliminate le garanzie costituzionali sulla partecipazione dei cittadini alle modifiche della forma di governo della Regione attraverso lo strumento del referendum – spiega –. Al loro posto, si rinvia a una futura, incerta legge regionale, che potrà essere approvata a semplice maggioranza. Il rinvio a una legge regionale non è affatto un esercizio di autonomia, come sostiene la maggioranza anche in queste ore, ma un modo per svuotare le garanzie costituzionali e ridurre il potere di controllo dei cittadini sulle istituzioni. Non si tratta di un rafforzamento dell’autonomia regionale, ma di una sua distorsione. Con la nuova norma, le maggioranze regionali potranno decidere se e quando coinvolgere i cittadini indebolendo i contrappesi democratici. Chi ha votato questa riforma ha avvallato un restringimento clamoroso degli spazi di partecipazione e dato carta bianca a chi intende curvare le regole democratiche in base a interessi di parte».