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Patto per l'Autonomia | Pat pe Autonomie | Pakt Za Avtonomijo | Pakt für die Autonomie

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In occasione delle elezioni regionali del 2018, il Patto per l'Autonomia, che si era costituito come movimento politico pochi mesi prima, ha ottenuto il 4,09% dei consensi, corrispondenti a 23.696 voti. Sono risultati eletti come Consiglieri Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli.

Il Gruppo del Patto in azione

Trasporto scolastico allo sbando

16 Settembre 2021
Moretuzzo: «Situazione imbarazzante, la Regione ha abbandonato i Comuni»

Nuovo anno scolastico, stessi disservizi nel trasporto scolastico. Moretuzzo: «Un altro disastro annunciato, la responsabilità è della Giunta regionale»

15 Settembre 2021
Alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico in Friuli-Venezia Giulia emergono le prime criticità nel servizio per il trasporto scolastico.

Scuola e futuro: idee per la ripartenza.

08 Settembre 2021
Incontro lunedì 13 settembre, alle 18, alla Camera di Commercio di Udine. Lo organizza il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia .

Cordoglio del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia per la morte di Sergio Gervasutti

02 Agosto 2021
Cordoglio dei consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli per la morte di Sergio Gervasutti, una delle firme storiche del giornalismo regionale, scrittore ed arguto analista di politica e di costume. Ai familiari le più sentite condoglianze dei consiglieri per la dolorosa perdita.

Sanità, affrontare i nodi fondamentali

30 Luglio 2021
Il Gruppo del Patto per l’Autonomia interviene sulla necessità di un’analisi complessiva del sistema sanitario

Moretuzzo: inaccettabili discriminazioni fra Comuni

30 Luglio 2021
Pesanti critiche del Patto per l’Autonomia alle scelte finanziarie della Giunta Fedriga, anche sull’immobilismo sugli appalti pubblici che i Comuni dovranno gestire.

Moretuzzo: assestamento insufficiente su ambiente ed energia

29 Luglio 2021
No della maggioranza alle proposte del Patto per l’Autonomia. 

No della maggioranza ai contributi al Cai e ai gestori di rifugi per una fruizione sostenibile dei sentieri montani

28 Luglio 2021
Bidoli: «scelte incomprensibili». Bocciati gli emendamenti del Patto per l’Autonomia
Centrale nucleare di Krsko

No all’ampliamento della centrale nucleare di Krško

27 Luglio 2021
Moretuzzo: «Rischio sismico elevato»Approvata all’unanimità la mozione del Patto per l’Autonomia

Pdl antiviolenza e antidiscriminazione

26 Luglio 2021
Moretuzzo e Bidoli: «Forzatura della maggioranza. Grave non aver ascoltato le associazioni che ne chiedevano il ritorno in Commissione»

Moretuzzo: Cooperative di comunità, ancora niente di concreto dalla Giunta

26 Luglio 2021
Interrogazione del Patto per l’Autonomia sull’iter della normativa regionale.
fotovoltaico

Boom di richieste del fotovoltaico

26 Luglio 2021
Bidoli: «Nessun monitoraggio della Regione. Servono controlli e soluzioni innovative» Interrogazione del Patto per l’Autonomia sulla gestione degli impianti. 

Contrarietà del Patto per l’Autonomia alla discussione in aula dei referendum sulla giustizia proposti dalla Lega

22 Luglio 2021
Moretuzzo: «Milano ordina, Trieste obbedisce: film già visto sulla legge elettorale»

Moretuzzo: «Reazione di Callari fuori luogo»

16 Luglio 2021
«Appare decisamente fuori luogo la reazione scomposta dell’Assessore Callari al nostro comunicato di ieri (15 luglio, ndr) sul tema degli appalti pubblici centralizzati

Stop alla centrale di Krško

15 Luglio 2021
Bidoli e Moretuzzo: «la Regione prenda immediatamente posizione»Mozione del Patto per l’Autonomia contro il raddoppio della centrale approvato dal Parlamento sloveno

Proposta antiviolenza e antidiscriminazione

14 Luglio 2021
Bidoli: «Testo condiviso da tutti stravolto dalla maggioranza. Atto grave»

Sul grande idroelettrico, la Regione dia risposte alle comunità montane

14 Luglio 2021
Bidoli: «I ritardi rischiano di penalizzare il territorio»

Cooperative di comunità, passare dalle parole ai fatti

09 Luglio 2021
Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia presenta un’interrogazione per sapere a che punto è l’iter della legge sulle cooperative di comunità annunciato dalla Giunta

La vicenda De Monte sta diventando surreale

08 Luglio 2021
Moretuzzo: « Le dimissioni dei vertici Arcs e Sores sono il minimo»Patto per l’Autonomia deposita un’interrogazione all’ennesima notizia sulla vaccinazione di De Monte

La Giunta si attivi sulla scuola, le risorse ci sono

07 Luglio 2021
Moretuzzo: «Il ritorno in classe a settembre deve essere assicurato».
Agenas

F-VG bocciato nella relazione AGENAS sulla rete oncologica regionale

01 Luglio 2021
Moretuzzo: «Urgente un intervento deciso». I consiglieri del Patto per l’Autonomia depositano una mozione chiedendo che la Regione si attivi.

Rete dei cammini regionali in II Commissione

30 Giugno 2021
Bidoli: «Strumento con grandi potenzialità, ma sono mancati condivisione e confronto con portatori di interesse»
diga di barcis

Impianti da fonti rinnovabili

29 Giugno 2021
Moretuzzo: «Competenza sulla pubblica utilità passi alla Regione. Basta speculazioni sulle rinnovabili»Approvata all’unanimità la mozione del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia

Fucilati di Cervivento

Intervento in aula
del Capogruppo Massimo Moretuzzo
26/04/2021

Trascrizione in Italiano

Trascrizione a cura di Gian Marco Sartor

[Ringraziamento a tutti i collaboratori]

È stato detto in Commissione e anche oggi: "Ricordiamoci che abbiamo vinto la guerra". 

Beh, è ​​difficile per me dire che una guerra del genere sia stata vinta.

Trovo difficile parlare di una vittoria in questa regione.

Soprattutto dopo che il nostro paese e le nostre popolazioni che ci vivevano erano stati separati da confini che non avevano nulla a che fare con la nostra storia e la nostra identità.

Faccio fatica a parlare di vittoria perché i friulani sono stati inviati su due fronti diversi, con diverse bandiere e diverse uniformi.

È simbolico che i primi morti della Grande Guerra siano stati di parte italiana l’alpino di Udine Riccardo Di Giusto e di parte austro-ungarica il marinaio Eugenio Sandrigo di Grado.

Quando è scoppiata la guerra i friulani erano separati, e per evitare che amici, fratelli e parenti si sparassero a vicenda, i goriziani e i valcanalesi sono stati spostati sul fronte galiziano, al mattatoio contro i russi.

Trovo difficile parlare di vittoria perché nel 1914 dovettero rientrare 80.000 friulani dall'Austria, dalla Germania e dall'Ungheria. Paesi che sostenevano l’economia famigliare e che hanno reso possibile portare nuove idee e culture nella nostra regione. 

Faccio fatica a parlare di vittoria perché oltre 44.000 bambini, solo in provincia di Udine, sono stati portati via dalla nostra regione perché non potevano restare lì, e molti di loro non furono nemmeno reclamati perché nel frattempo erano diventati orfani.

Trovo difficile parlare di vittoria perché chi guidava le truppe italiane non solo applicava la decimazione,

ma a volte si è comportato come un esercito di occupazione. Soprattutto nei confronti delle donne, come esortava a fare il Generale del 2 ° Corpo d'Armata, Piacentini, in un documento del 9 agosto 1916:

"È il momento di affermare la qualità della nostra razza".

Trovo difficile parlare di vittoria quando consideriamo questo capitolo della storia dalla parte di coloro, donne e uomini, che vivevano in questa terra a quel tempo, che vivevano con fatica e sudore, con un'economia di sussistenza.

Non si tratta di espressioni e confini, come cantava Giorgio Ferigo: "Se uccidi di qua, sei un assassino. Se uccidi di là, sei un eroe. Tanto i padroni sono al sicuro nei castelli, a determinare guerra e pace " (cit. testo friulano).

Come ho detto, so che il punto di vista di questa storia non è del tutto condiviso, e probabilmente molti di noi hanno punti di vista e sensibilità differenti a riguardo.

Ma proprio per questa unanimità di voto hanno un valore maggiore, perché nonostante le differenze penso che questo atto possa aiutare a guarire da una sofferenza e un'ingiustizia assolutamente evidenti.

Un'ingiustizia che forse abbiamo subìto più di altri paesi.

Abbiamo così l'opportunità di dimostrare un atto coraggioso.

Coraggio per un atto che il parlamento italiano non ha ancora dimostrato.

Ci auguriamo quindi che anche il Parlamento e lo Stato italiano riconoscano quanto accaduto più di cento anni fa.

Lei stesso, Presidente, ha chiesto da parte di ognuno responsabilità su questo argomento.

Dobbiamo fare questo per Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis e tutti coloro che hanno subìto e sofferto per la stessa sorte nella prima guerra mondiale.

Dobbiamo mantenere vivo il loro ricordo.

Traduzione in Tedesco

Redebeitrag des Abgeordneten Massimo Moretuzzo im Regionalrat der Region Friaul – Julisch Venetien (26. April 2021)

Übersetzung von Gian Marco Sartor und David Kehrer

(Dankesworte an alle Beteiligten)

0:35 - Die Debatten in der Kommission und die heutige lassen uns klarmachen, dass die Wahrnehmung unter uns unterschiedlich ist.

0:45 - Nicht viel über die Aspekte der Artikel, wo anscheinend eine gemeinsame Zustimmung unseres Entwurfes steht,

0:58 - sondern über die Analyse des historischen Hintergrundes, auf dem die Episode der Hinrichtung von Cercivento, 

1:05 - und im Allgemeinen das Verfahren der Dezimierung im italienischen königlichen Heer während des ersten Weltkriegs.

1:13 – In der Kommission und auch heute hat man gesagt: „Bedenken wir, dass wir den Krieg gewonnen haben“.

1:20 – Es fällt mir schwer zu sagen, dass wir den Krieg gewonnen haben.

1:26 - mir ist schwer, da, in dieser Region, über einen Sieg zu reden.

1:31 – Vor allem nachdem unser Land und deren Bewohner,

1:38 – von den Grenzen getrennt wurden, das nichts mit unserer Geschichte und unserer Identität zu tun hatten.

1:46 – Ich tut mir schwer, über einen Sieg zu reden, denn die Friauler wurden an zwei verschiedene Fronten geschickt,

1:54 – unter verschiedenen Flaggen und verschiedenen Uniformen.

1:59 – Symbolhaft waren die ersten Toten im ersten Weltkrieg 

2:05 – der Gebirgsjäger (Alpino ) von Weiden i. F. (Udine) Riccardo Di Giusto auf italienischer Seite,

2:11 – und der Seemann Eugenio Sandrigo von Grado auf k. u. k. Seite 

2:17 – Als der Krieg anfing, fühlten sich die Friauler getrennt

2:23 – und um zu vermeiden, dass sich Freunde, Brüder und Verwandte sich gegeneinander erschießen, 

2:29 – wurden die Görzer und die Kanaltaler zur galizischen Front, zum Massaker gegen die Russen, versetzt.

2:40 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, wenn 80.000 Friauler im Jahr 1914 aus Österreich, Deutschland und Ungarn heimkehren mussten. 

2:52 – Diese Länder unterstützten die Haushalten und erlaubten, neue Ideen und Kulturen in unsere Region hinzubringen.

3:02 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn über 44.000 Kinder, nur in der Provinz Udine,

3:12 – aus unserer Region flüchten mussten, weil sie da nicht bleiben konnten, 

3:17 – und viele von denen wurden auch nicht beachtet, weil sie inzwischen Waisen geworden sind. 

3:23 –Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn diejenigen, die die italienischen Truppen führten, neben der Anwendung der Dezimierung,

3:30 – sich als Besatzer benahmen. Vor allem gegenüber den Frauen,

3:39 – wie der General der 2. Armeekorps Piacentini ermutigte, als er in einer Urkunde des 9.08.1916 

3:48 – „Es ist Zeit, die Qualität unserer Rasse geltend zu machen“ schrieb.

3:57 – Es fällt mir schwer, über den Sieg zu reden, wenn wir dieses Kapitel der Geschichte aus der Seite von denen erwägen, Frauen und Männer, die in diesem Land damals lebten,

4:11 – die anstrengend und ermüdend lebten, mit einer Subsistenzwirtschaft.

4:21 – Es geht nicht um Ausdrücke und Grenzen, wie Giorgio Ferigo sang:

4:26 „Tötest du hier, bist du ein Mörder. Tötest du dort, bist du ein Held.

4:30 – Es sind die Herrscher, die in Schlössern geschützt über Krieg und Frieden bestimmen.“

4:37 – Wie schon gesagt, ich weiß, dass die Sichtweise dieser Geschichte nicht ganz geeinigt ist,

4:46 und wahrscheinlich haben viele von uns darüber eine ander Sichtweise und eine andere Sensibilität.

4:53 – Aber genau für diese Einstimmigkeit haben sie ein größeren Wert,

4:58 – weil über den Unterschieden ich denke, dass dieser Rechtsakt dazu beitragen kann,

5:06 – von einem Leid und einem Unrecht hinzuweisen, die absolut deutlich sind. 

5:12 – Ein Unrecht, welches wir mehr als andere Länder erfahren mussten.

5:18 – Wir haben somit die Möglichkeit, eine mutige Tat anzuerkennen.

5:23 – Mut über eine Tat, die bisher niemals das italienische Parlament gehabt hätte.

5:27 – Wir wünschen, dass auch das Parlament und der italienische Staat anerkennen werden, was vor hundert Jahren passiert ist.

5:35 – Sie selbst, Präsident, forderten zur Verantwortung zu dieser Angelegenheit auf.

5:46 Wir müssen das machen, für Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis und all diejenigen, die dasselbe Schicksal im ersten Weltkrieg ertragen mussten.

5:55 – Wir müssen das Gedenken an sie für heute und die Zukunft wachhalten.


Consiglieri

Massimo Moretuzzo

Massimo Moretuzzo

Presidente del Gruppo
Giampaolo Bidoli

Giampaolo Bidoli

Vice-Presidente del Gruppo

Segreteria

Componenti della segreteria

Capo segreteria
SANTI FRANCESCA

Addetto di Segreteria
BAISSERO DANIEL
DAICAMPI MATTEO

Contatti
tel: +39.040.377.3245
email: 
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Materiali

Proposte di Legge Regionale

Modifica all’articolo 25 della legge regionale 18 giugno 2007, n. 17
Dimensione: 166.18 kb
Misure di sostegno alla riduzione dei canoni di affitto
Dimensione: 133.35 kb
Rete regionale dei cammini
Dimensione: 105.46 kb
Disciplina delle concessione idroelettriche
Dimensione: 694.69 kb
Nuove norme in materia di lavori pubblici di interesse regionale e locale
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Contributi ai piccoli Comuni per incentivare l’utilizzo dei “Buoni spesa solidali"
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Mozioni

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Emergenza Climatica, Ambientale e Biodiversità
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Camere di commercio: attribuzione competenza dell’organizzazione e sospensione della procedura di accorpamento
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Interrogazioni

Prossimi appuntamenti

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FAQ

Qual'è la posizione del Patto per l'Autonomia rispetto alle centraline idroelettriche?

Il Patto sostiene la necessità di sottrarre lo sfruttamento delle acque dagli interessi economici esterni al territorio. Gli utili della produzione dell'energia elettrica devono essere indirizzati primariamente a sostenere i territori nei quali hanno sede le centrali. Per questa ragione è necessario instituire una società regionale per la gestione degli impianti idroelettrici che ne assuma il controllo a scadenza delle concessioni. Contestualmente è necessario ridurre il numero delle cantrali che spesso impattano sulle risorse idriche senza produrre significativi quantitativi di energia elettrica.

Qual'è la posizione del Patto rispetto alla tutela dei Magredi?

I Magredi del Friuli sono ecosistemi unici in Europa che devono essere tutelati per la straordinaria ricchezza che custodiscono in termini di biodiversità. Per questa ragione riteniamo che si debbano ad esempio vietare le attività sportive ad elevato impatto, che rischiano di danneggiarne gli equilibri.

Il 5G è una tecnologia pericolosa?

Non esistono attualmente evidenze scientifiche che dimostrino la pericolosità delle nuove tecnologie di trasmissione 5G, trattandosi di impianti di recentissima concezione. A maggior ragione riteniamo che l'ente Regione debba farsi carico di monitorare con attenzione lo sviluppo di questa tecnologia nel nostro territorio.

Cosa ne pensa il Patto del movimento Fridays For Future?

Il Patto per l'Autonomia ritiene che sia importante sostenere la diffusione di una maggiore coscienza ambientale in ogni forma. I giovani di Fridays For Future stanno svolgendo un grande lavoro, per il quale vanno sostenuti. Per questa ragione il Gruppo Consiliare del patto ha favorito la massima attenzione del Consiglio Regionale nei confronti di questo movimento.

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