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Patto per l'Autonomia | Pat pe Autonomie | Pakt Za Avtonomijo | Pakt für die Autonomie

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In occasione delle elezioni regionali del 2018, il Patto per l'Autonomia, che si era costituito come movimento politico pochi mesi prima, ha ottenuto il 4,09% dei consensi, corrispondenti a 23.696 voti. Sono risultati eletti come Consiglieri Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli.

Il Gruppo del Patto in azione

Bidoli: «Sul tema energia la nostra Regione dovrebbe fare la propria parte»

11 Febbraio 2022
Patto per l’Autonomia chiede maggiore attenzione

Moretuzzo: «FVG Plus non diventi FVG Plus confusion»

10 Febbraio 2022
Dubbi del Patto per l’Autonomia alla proposta normativa che istituisce la nuova società in house

Giorno del ricordo

10 Febbraio 2022
Moretuzzo e Bidoli: «Occasione importante per costruire una memoria civile condivisa»

Tagliamento

09 Febbraio 2022
Moretuzzo: «Sì alla sicurezza delle comunità rivierasche, no alla cementificazione e al consumo di suolo»
Bioman

Bidoli: L’inchiesta sulla Bioman di Maniago desta enormi preoccupazioni

08 Febbraio 2022
Il Patto per l’Autonomia si aspetta dalla Giunta una risposta chiarificatrice
ASP Moro

Chiediamo chiarezza sull’Asp “Moro”

05 Febbraio 2022
Moretuzzo: «La Giunta Fedriga si era impegnata a vigilare. Oggi la situazione è sempre più critica»Annunciata interrogazione del Patto per l’Autonomia.

Stop alla privatizzazione dei servizi pubblici locali.

01 Febbraio 2022
Moretuzzo: «Dal Friuli-Venezia Giulia una voce unanime contro il ddl concorrenza. Stop alla privatizzazione dei servizi pubblici locali e alla mercificazione dei beni comuni»

Atlante per l’educazione ambientale

01 Febbraio 2022
Moretuzzo: «Pubblicazione con troppe inesattezze storiche e geografiche.  Quando si utilizzano risorse pubbliche, non si può essere superficiali»

Giorno della memoria.

27 Gennaio 2022
Moretuzzo e Bidoli: «Difendere ed educare alla memoria per costruire un futuro di libertà»

Scuola al collasso.

26 Gennaio 2022
Moretuzzo: «Non si è fatto quasi nulla per prevenire le criticità attuali»

Grande idroelettrico. Approvato il regolamento.

24 Gennaio 2022
Bidoli: «Un primo passo verso un equo risarcimento»

Casse di espansione e traversa di Pinzano nel nuovo Piano anti-alluvioni.

22 Gennaio 2022
Moretuzzo: «La Giunta Fedriga chiarisca la sua posizione»Annunciata interrogazione del Patto per l’Autonomia

Incidente sul lavoro a Lauzacco. Muore un diciottenne.

21 Gennaio 2022
Cordoglio del Patto per l’Autonomia

Soppressa la terza edizione dei TG regionali della Rai

14 Gennaio 2022
Bidoli: «Nessun risultato della Giunta Fedriga a difesa dell’informazione regionale. Serve intervento anche sulla tutela delle minoranze linguistiche»

Grande idroelettrico. Moretuzzo: «Serve una visione complessiva, non bastano i ristori alle amministrazioni locali»

13 Gennaio 2022
«Quella del grande idroelettrico è una partita di straordinaria importanza per il futuro della montagna friulana, sono necessari quindi un coinvolgimento forte delle amministrazioni locali e una visione strategica per il futuro di questi territori», afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo, che, con il collega Giampaolo Bidoli, esprime diverse perplessità sulle affermaz...

Rai sopprime la terza edizione dei TG regionali

12 Gennaio 2022
Bidoli: «Quali azioni intende intraprendere la Giunta Fedriga a difesa dell’informazione regionale? Serve intervento anche sulla tutela delle minoranze linguistiche». Interrogazione del Patto per l’Autonomia. Domani la discussione in Aula.

Moretuzzo: «Qual è la posizione della Giunta Fedriga sul nucleare?» Interrogazione del Patto per l’Autonomia dopo i pareri discordanti interni all’esecutivo

11 Gennaio 2022
Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia chiede chiarezza al presidente Fedriga sull’orientamento della sua Giunta rispetto all’energia nucleare. Lo fa, alla luce dei pareri discordanti sul tema all’interno dell’esecutivo regionale, con un’interrogazione, depositata oggi (11 gennaio, ndr) e che sarà discussa giovedì 13 gennaio, nel corso della prossima seduta d’Aula.

Cordoglio del Patto per l’Autonomia per la morte del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli

11 Gennaio 2022
I consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli esprimono il loro cordoglio per la morte del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, «autentico europeista, giornalista appassionato, uomo capace di unire, di conciliare, di ascoltare».

Taglio dei contributi regionali alle televisioni comunitarie. VideoTeleCarnia a rischio.

23 Dicembre 2021
Moretuzzo: «Così la Giunta Fedriga spegne voci significative per le popolazioni e il territorio»

Accolto l’emendamento del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia che rende operative le Comunità dell’economia solidale

21 Dicembre 2021
Moretuzzo: «Ora si convochino le assemblee dei cittadini per sviluppare filiere solidali e buone pratiche»

Su territorio ed edilizia logiche vecchie

17 Dicembre 2021
Moretuzzo: «Va disincentivato il consumo del suolo e favorite le ristrutturazioni»

Fucilati di Cervivento

Intervento in aula
del Capogruppo Massimo Moretuzzo
26/04/2021

Trascrizione in Italiano

Trascrizione a cura di Gian Marco Sartor

[Ringraziamento a tutti i collaboratori]

È stato detto in Commissione e anche oggi: "Ricordiamoci che abbiamo vinto la guerra". 

Beh, è ​​difficile per me dire che una guerra del genere sia stata vinta.

Trovo difficile parlare di una vittoria in questa regione.

Soprattutto dopo che il nostro paese e le nostre popolazioni che ci vivevano erano stati separati da confini che non avevano nulla a che fare con la nostra storia e la nostra identità.

Faccio fatica a parlare di vittoria perché i friulani sono stati inviati su due fronti diversi, con diverse bandiere e diverse uniformi.

È simbolico che i primi morti della Grande Guerra siano stati di parte italiana l’alpino di Udine Riccardo Di Giusto e di parte austro-ungarica il marinaio Eugenio Sandrigo di Grado.

Quando è scoppiata la guerra i friulani erano separati, e per evitare che amici, fratelli e parenti si sparassero a vicenda, i goriziani e i valcanalesi sono stati spostati sul fronte galiziano, al mattatoio contro i russi.

Trovo difficile parlare di vittoria perché nel 1914 dovettero rientrare 80.000 friulani dall'Austria, dalla Germania e dall'Ungheria. Paesi che sostenevano l’economia famigliare e che hanno reso possibile portare nuove idee e culture nella nostra regione. 

Faccio fatica a parlare di vittoria perché oltre 44.000 bambini, solo in provincia di Udine, sono stati portati via dalla nostra regione perché non potevano restare lì, e molti di loro non furono nemmeno reclamati perché nel frattempo erano diventati orfani.

Trovo difficile parlare di vittoria perché chi guidava le truppe italiane non solo applicava la decimazione,

ma a volte si è comportato come un esercito di occupazione. Soprattutto nei confronti delle donne, come esortava a fare il Generale del 2 ° Corpo d'Armata, Piacentini, in un documento del 9 agosto 1916:

"È il momento di affermare la qualità della nostra razza".

Trovo difficile parlare di vittoria quando consideriamo questo capitolo della storia dalla parte di coloro, donne e uomini, che vivevano in questa terra a quel tempo, che vivevano con fatica e sudore, con un'economia di sussistenza.

Non si tratta di espressioni e confini, come cantava Giorgio Ferigo: "Se uccidi di qua, sei un assassino. Se uccidi di là, sei un eroe. Tanto i padroni sono al sicuro nei castelli, a determinare guerra e pace " (cit. testo friulano).

Come ho detto, so che il punto di vista di questa storia non è del tutto condiviso, e probabilmente molti di noi hanno punti di vista e sensibilità differenti a riguardo.

Ma proprio per questa unanimità di voto hanno un valore maggiore, perché nonostante le differenze penso che questo atto possa aiutare a guarire da una sofferenza e un'ingiustizia assolutamente evidenti.

Un'ingiustizia che forse abbiamo subìto più di altri paesi.

Abbiamo così l'opportunità di dimostrare un atto coraggioso.

Coraggio per un atto che il parlamento italiano non ha ancora dimostrato.

Ci auguriamo quindi che anche il Parlamento e lo Stato italiano riconoscano quanto accaduto più di cento anni fa.

Lei stesso, Presidente, ha chiesto da parte di ognuno responsabilità su questo argomento.

Dobbiamo fare questo per Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis e tutti coloro che hanno subìto e sofferto per la stessa sorte nella prima guerra mondiale.

Dobbiamo mantenere vivo il loro ricordo.

Traduzione in Tedesco

Redebeitrag des Abgeordneten Massimo Moretuzzo im Regionalrat der Region Friaul – Julisch Venetien (26. April 2021)

Übersetzung von Gian Marco Sartor und David Kehrer

(Dankesworte an alle Beteiligten)

0:35 - Die Debatten in der Kommission und die heutige lassen uns klarmachen, dass die Wahrnehmung unter uns unterschiedlich ist.

0:45 - Nicht viel über die Aspekte der Artikel, wo anscheinend eine gemeinsame Zustimmung unseres Entwurfes steht,

0:58 - sondern über die Analyse des historischen Hintergrundes, auf dem die Episode der Hinrichtung von Cercivento, 

1:05 - und im Allgemeinen das Verfahren der Dezimierung im italienischen königlichen Heer während des ersten Weltkriegs.

1:13 – In der Kommission und auch heute hat man gesagt: „Bedenken wir, dass wir den Krieg gewonnen haben“.

1:20 – Es fällt mir schwer zu sagen, dass wir den Krieg gewonnen haben.

1:26 - mir ist schwer, da, in dieser Region, über einen Sieg zu reden.

1:31 – Vor allem nachdem unser Land und deren Bewohner,

1:38 – von den Grenzen getrennt wurden, das nichts mit unserer Geschichte und unserer Identität zu tun hatten.

1:46 – Ich tut mir schwer, über einen Sieg zu reden, denn die Friauler wurden an zwei verschiedene Fronten geschickt,

1:54 – unter verschiedenen Flaggen und verschiedenen Uniformen.

1:59 – Symbolhaft waren die ersten Toten im ersten Weltkrieg 

2:05 – der Gebirgsjäger (Alpino ) von Weiden i. F. (Udine) Riccardo Di Giusto auf italienischer Seite,

2:11 – und der Seemann Eugenio Sandrigo von Grado auf k. u. k. Seite 

2:17 – Als der Krieg anfing, fühlten sich die Friauler getrennt

2:23 – und um zu vermeiden, dass sich Freunde, Brüder und Verwandte sich gegeneinander erschießen, 

2:29 – wurden die Görzer und die Kanaltaler zur galizischen Front, zum Massaker gegen die Russen, versetzt.

2:40 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, wenn 80.000 Friauler im Jahr 1914 aus Österreich, Deutschland und Ungarn heimkehren mussten. 

2:52 – Diese Länder unterstützten die Haushalten und erlaubten, neue Ideen und Kulturen in unsere Region hinzubringen.

3:02 – Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn über 44.000 Kinder, nur in der Provinz Udine,

3:12 – aus unserer Region flüchten mussten, weil sie da nicht bleiben konnten, 

3:17 – und viele von denen wurden auch nicht beachtet, weil sie inzwischen Waisen geworden sind. 

3:23 –Es fällt mir schwer über den Sieg zu reden, denn diejenigen, die die italienischen Truppen führten, neben der Anwendung der Dezimierung,

3:30 – sich als Besatzer benahmen. Vor allem gegenüber den Frauen,

3:39 – wie der General der 2. Armeekorps Piacentini ermutigte, als er in einer Urkunde des 9.08.1916 

3:48 – „Es ist Zeit, die Qualität unserer Rasse geltend zu machen“ schrieb.

3:57 – Es fällt mir schwer, über den Sieg zu reden, wenn wir dieses Kapitel der Geschichte aus der Seite von denen erwägen, Frauen und Männer, die in diesem Land damals lebten,

4:11 – die anstrengend und ermüdend lebten, mit einer Subsistenzwirtschaft.

4:21 – Es geht nicht um Ausdrücke und Grenzen, wie Giorgio Ferigo sang:

4:26 „Tötest du hier, bist du ein Mörder. Tötest du dort, bist du ein Held.

4:30 – Es sind die Herrscher, die in Schlössern geschützt über Krieg und Frieden bestimmen.“

4:37 – Wie schon gesagt, ich weiß, dass die Sichtweise dieser Geschichte nicht ganz geeinigt ist,

4:46 und wahrscheinlich haben viele von uns darüber eine ander Sichtweise und eine andere Sensibilität.

4:53 – Aber genau für diese Einstimmigkeit haben sie ein größeren Wert,

4:58 – weil über den Unterschieden ich denke, dass dieser Rechtsakt dazu beitragen kann,

5:06 – von einem Leid und einem Unrecht hinzuweisen, die absolut deutlich sind. 

5:12 – Ein Unrecht, welches wir mehr als andere Länder erfahren mussten.

5:18 – Wir haben somit die Möglichkeit, eine mutige Tat anzuerkennen.

5:23 – Mut über eine Tat, die bisher niemals das italienische Parlament gehabt hätte.

5:27 – Wir wünschen, dass auch das Parlament und der italienische Staat anerkennen werden, was vor hundert Jahren passiert ist.

5:35 – Sie selbst, Präsident, forderten zur Verantwortung zu dieser Angelegenheit auf.

5:46 Wir müssen das machen, für Basilio Matiz, Angelo Massaro, Giovan Battista Corradazzi, Silvio Gaetano Ortis und all diejenigen, die dasselbe Schicksal im ersten Weltkrieg ertragen mussten.

5:55 – Wir müssen das Gedenken an sie für heute und die Zukunft wachhalten.


Consiglieri

Massimo Moretuzzo

Massimo Moretuzzo

Presidente del Gruppo
Giampaolo Bidoli

Giampaolo Bidoli

Vice-Presidente del Gruppo

Segreteria

Componenti della segreteria

Capo segreteria
SANTI FRANCESCA

Addetto di Segreteria
PIETRO RABUSIN

Contatti
tel: +39.040.377.3245
email: 
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Materiali

Proposte di Legge Regionale

Modifica all’articolo 25 della legge regionale 18 giugno 2007, n. 17
Dimensione: 166.18 kb
Misure di sostegno alla riduzione dei canoni di affitto
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Rete regionale dei cammini
Dimensione: 105.46 kb
Disciplina delle concessione idroelettriche
Dimensione: 694.69 kb
Nuove norme in materia di lavori pubblici di interesse regionale e locale
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Contributi ai piccoli Comuni per incentivare l’utilizzo dei “Buoni spesa solidali"
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Mozioni

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Emergenza Climatica, Ambientale e Biodiversità
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Sedi RAI regionali: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell’informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali
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Camere di commercio: attribuzione competenza dell’organizzazione e sospensione della procedura di accorpamento
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Interrogazioni

Prossimi appuntamenti

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FAQ

Qual'è la posizione del Patto per l'Autonomia rispetto alle centraline idroelettriche?

Il Patto sostiene la necessità di sottrarre lo sfruttamento delle acque dagli interessi economici esterni al territorio. Gli utili della produzione dell'energia elettrica devono essere indirizzati primariamente a sostenere i territori nei quali hanno sede le centrali. Per questa ragione è necessario instituire una società regionale per la gestione degli impianti idroelettrici che ne assuma il controllo a scadenza delle concessioni. Contestualmente è necessario ridurre il numero delle cantrali che spesso impattano sulle risorse idriche senza produrre significativi quantitativi di energia elettrica.

Qual'è la posizione del Patto rispetto alla tutela dei Magredi?

I Magredi del Friuli sono ecosistemi unici in Europa che devono essere tutelati per la straordinaria ricchezza che custodiscono in termini di biodiversità. Per questa ragione riteniamo che si debbano ad esempio vietare le attività sportive ad elevato impatto, che rischiano di danneggiarne gli equilibri.

Il 5G è una tecnologia pericolosa?

Non esistono attualmente evidenze scientifiche che dimostrino la pericolosità delle nuove tecnologie di trasmissione 5G, trattandosi di impianti di recentissima concezione. A maggior ragione riteniamo che l'ente Regione debba farsi carico di monitorare con attenzione lo sviluppo di questa tecnologia nel nostro territorio.

Cosa ne pensa il Patto del movimento Fridays For Future?

Il Patto per l'Autonomia ritiene che sia importante sostenere la diffusione di una maggiore coscienza ambientale in ogni forma. I giovani di Fridays For Future stanno svolgendo un grande lavoro, per il quale vanno sostenuti. Per questa ragione il Gruppo Consiliare del patto ha favorito la massima attenzione del Consiglio Regionale nei confronti di questo movimento.

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