Turismo. Massolino: «Soddisfazione per l’accoglimento dell’Osservatorio regionale. Un passo avanti per governare i fenomeni, anziché subirli»
«Senza ambiente e senza comunità, non c’è turismo che tenga». Con queste parole Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia, è intervenuta oggi in Aula durante la discussione sulla legge regionale in materia di commercio e turismo, esprimendo soddisfazione per l’accoglimento della proposta di istituire un Osservatorio regionale sul turismo, uno strumento a lungo richiesto e finalmente riconosciuto come necessario per una gestione sostenibile del settore.
«La conoscenza dei fenomeni e la capacità di leggerli e monitorarli sono la precondizione per governarli: solo con dati aggiornati e analisi indipendenti possiamo indirizzare le decisioni e prevenire le distorsioni che già vediamo in molte città europee e, sempre più spesso, anche nel nostro territorio – ha dichiarato la consigliera –. Se oggi ne parliamo, è grazie a tutte le volte in cui abbiamo insistito perché il tema entrasse nell’agenda politica, e per il grande lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi sei anni per aprire un dibattito pubblico critico e consapevole sul tema».
«L’iperturistificazione erode la qualità della vita dei residenti, alza i costi abitativi e snatura i quartieri - prosegue la consigliera -. Ribadiamo la necessità di un modello turistico equo, sostenibile e condiviso. Guardiamo con favore anche all’accoglimento in norma della proposta avanzata lo scorso anno in merito alla creazione di una rete di ospitalità legata ai cammini e ai percorsi cicloturistici. Resta, tuttavia, ancora molto da fare sul piano della giustizia ambientale e sociale, e per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti che mirano a rafforzare la legge sotto il profilo della sostenibilità e dell’equità. In primis, è necessario orientare la tassa di soggiorno non solo alla promozione turistica, ma anche al miglioramento dei servizi per le e i residenti e a interventi di mitigazione ambientale. Proponiamo poi di migliorare la connessione tra turismo lento e turismo accessibile, per rendere la fruizione del tempo libero più inclusiva, oltre a meccanismi volti a premiare i comportamenti virtuosi e le forme di ospitalità rispettose dell’ambiente, delle persone e del territorio. Auspichiamo che queste proposte trovino accoglimento nell’articolato con le votazioni che ci apprestiamo ad affrontare».
«Il turismo può e deve restare una risorsa – ha concluso Massolino – ma solo se gestito con equilibrio e lungimiranza. Guardiamo con favore ai passi avanti compiuti, ma continueremo a insistere perché questa legge diventi davvero uno strumento capace di governare, e non di subire, i fenomeni che investono le nostre città. Il turismo è – o dovrebbe essere – un incontro tra chi arriva e chi resta, un patto tra abitanti e ospiti: sta a noi decidere se vogliamo che sia e resti un incontro felice o diventi, presto, uno scontro di convivenze impossibili».