Interrogazione sulla reintroduzione delle Province. Moretuzzo: «Si faccia referendum, come previsto dallo Statuto»
«Sul ritorno delle Province la giunta e la maggioranza sono evidentemente in difficoltà, probabilmente si stanno rendendo conto che dal punto di vista tecnico e giuridico il percorso non è così lineare e soprattutto che alle persone che vivono in Friuli-Venezia Giulia la reintroduzione delle Province, così come le abbiamo conosciute, non sembra una grande idea». Lo ha dichiarato oggi in aula il capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG, Massimo Moretuzzo, durante la discussione dell’interrogazione rivolta alla giunta regionale sul coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali relativi all’assetto istituzionale del territorio, come previsto dallo Statuto di Autonomia.
«Il fatto che la stessa giunta regionale abbia inserito all’art. 7 dello Statuto di autonomia la previsione di istituire nuovi enti di area vasta, intese le popolazioni interessate, implica una serie di conseguenze nell’iter amministrativo che devono essere ancora chiarite – ha detto Moretuzzo –. La risposta data in aula dall’assessore Roberti – per il quale non serve fare nessuna consultazione popolare – non può essere considerata esaustiva e, quantomeno, dovranno essere fatti i dovuti approfondimenti tecnici».
«Oltre che sul piano giuridico, serve un chiarimento anche dal punto di vista politico: perché è stata inserita nello Statuto la previsione di chiedere l’intesa delle popolazioni interessate se poi non si intende procedere con un referendum consultivo? Se tale previsione si mette in relazione con le possibili future modifiche del perimetro delle aree vaste, a maggior ragione dovrebbe valere per l’istituzione di nuovi enti, che potrebbero avere composizioni e funzioni diverse dal passato».
«Invito pertanto la Giunta a farsi promotrice di un referendum per chiedere agli elettori e alle elettrici se sono d’accordo con la reintroduzione, con le stesse caratteristiche e funzioni del passato, di un ente abolito 10 anni fa senza voti contrari in Consiglio regionale. A meno che non gli manchi il coraggio per confrontarsi con la volontà popolare», ha concluso Moretuzzo.