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Moretuzzo: «Province riesumate senza funzioni, elevato rischio poltronificio»

05 Giugno 2026

«Un disegno di legge “per successive approssimazioni”». Questa la definizione che il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo ha dato della norma presentata oggi dall’Assessore Roberti in V Commissione consiliare.

«È difficilmente comprensibile come una delle norme più importanti della legislatura si basi su una serie di rimandi a scelte future, riesumando dal passato un ente cui non vengono attribuite funzioni ulteriori rispetto a quelle già svolte dagli EDR».

«Evidentemente gli auspici dell’onorevole Ciriani, che ha chiesto una definizione netta delle competenze dei nuovi enti prima del loro avvio, non hanno trovato riscontro e il rischio di trovarci di fronte a quello che lui ha definito un poltronificio è molto elevato».

«L’iter per la reintroduzione delle Province non parte nel modo migliore – continua Moretuzzo –. L’ordine del giorno della V Commissione consiliare che si è riunito in data odierna non è stato stabilito dall’Ufficio di presidenza, così come prevede il regolamento del Consiglio regionale, ma direttamente dal Presidente Bernardis evidentemente in accordo con l’Assessore e prevedeva il contingentamento del dibattito successivo all’illustrazione e l’audizione di alcuni soggetti istituzionali scelti in modo arbitrario. Il risultato, facilmente pronosticabile, è stato il mancato completamento dell’audizione e del confronto previsto».

«Sono mancate risposte chiare da parte dell’Assessore Roberti su diversi aspetti, dalle tempistiche con cui si prevede di delegare ulteriori funzioni ai nuovi enti, alle entrate proprie che le Province dovrebbero avere, come previsto dall’art. 119 della Costituzione e che in norma non trovano nessuna definizione».

«Ci auguriamo che il confronto in Commissione e con gli enti e i soggetti che verranno auditi proceda nel modo corretto, senza forzature e con la consapevolezza che questa ennesima riforma del sistema delle autonomie locali non può essere l’ennesima occasione sprecata per fare le scelte necessarie per il futuro della comunità regionale», conclude Moretuzzo.


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