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Moretuzzo: «Assicurare il ritorno in classe a settembre. Si risolvano i problemi relativi alle assunzioni e si intervenga sulla vetusta edilizia scolastica»

09 Giugno 2021

«È passato quasi un anno e mezzo da quando l’epidemia ha sconvolto le vite di tutti noi, eppure mentre per tante categorie la politica ha avviato con tempestività un ragionamento per individuare le migliori soluzioni a loro sostegno, alla scuola non è stata riservata la giusta attenzione. Anche in Friuli-Venezia Giulia.

Eppure la scuola è il luogo in cui concretamente si disegna il futuro dei nostri giovani e, dunque, della nostra terra: è un dato di fatto, non retorica»È quanto ha affermato il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, quest’oggi (9 giugno, ndr) a margine della seduta della VI Commissione Consiliare che ha visto l’audizione delle rappresentanti del Movimento studentesco per il futuro Fvg il cui «efficace intervento ha evidenziato nuovamente le tante criticità relative al mondo della scuola, che vanno affrontate con urgenza».

«Come è stato sottolineato da mesi da gruppi spontanei come “Priorità alla scuola”, le chiusure degli istituti scolastici sono state fin troppe volte le scelte più facili, a fronte di dati e tempistiche quasi mai chiari e trasparenti. Tutto ciò ha avuto un impatto molto forte sugli studenti: secondo recenti ricerche nel corso della pandemia il 16% della popolazione italiana ha manifestato sintomi di depressione, ma fra i più giovani la percentuale è pressoché raddoppiata, arrivando a toccare l’altissima percentuale del 35%. Una situazione che va affrontata subito con strumenti adeguati», ha sollecitato Moretuzzo, ricordando come la chiusura delle scuole abbia «costi altissimi nel breve e nel lungo periodo». Per questa ragione, «il ritorno in classe a settembre dovrà essere assicurato mettendo studenti e insegnanti nelle condizioni di superare una fase di emergenza che è durata fin troppo a lungo. Si deve quindi procedere con tempestività alle nomine degli aspiranti docenti, evitando il ripetersi di situazioni di incertezza legate a convocazioni e concorsi, così come è successo frequentemente negli ultimi anni. Le classi affollate sono un problema che si trascina da tempo: si velocizzino le assunzioni e si mettano in campo tutte le strategie necessarie per superare questa criticità».

«Servono adeguate risorse per l’edilizia scolastica, che in molte aree del Friuli-Venezia Giulia è vetusta: il 10% del patrimonio edilizio regionale è stato costruito precedentemente al 1920 e il 41% tra il 1946 e il 1960, quindi, come hanno evidenziato anche le rappresentanti del Movimento studentesco per il futuro Fvg, più della metà dell’esistente risale a più di 60 anni fa», ha affermato Moretuzzo, sottolineandone l’«inadeguatezza rispetto alle sfide, a cominciare da quella demografica, che il futuro ci presenta». Il capogruppo del Patto per l’Autonomia ha quindi chiarito che «gli investimenti in edilizia scolastica sono necessari per garantire la sicurezza, ma anche per rispondere alle nuove esigenze di natura didattica, prevedendo per esempio lo svolgimento di attività laboratoriali al passo con i tempi o anche all’aperto, in spazi idonei».


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