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Cecotti: “Ritorno per risolvere i disastri”

24 Aprile 2018
E' in distribuzione nel numero di Aprile di "Il Paîs" con uno speciale dedicato alle elezioni regionali. Pubblichiamo uno stralcio dell'intervista a Sergio Cecotti. Un ritorno in campo in difesa degli interessi del territorio. Per questo motivo, Sergio Cecotti, quello che ancora per molti oggi è il sindic, ha deciso di candidarsi. “Questo è il senso della mia candidatura, con l’aggiunta di una sottolineatura: negli ultimi dieci anni gli interessi del territorio sono stati traditi e venduti da Tondo e Serracchiani per “farsi belli” agli occhi dei rispettivi capi-partito romani e fare carriera a spese dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Penso, in particolare, ai Patti Tondo-Tremonti e Serracchiani-Padoan che hanno sottratto dalle tasche dei friulani qualcosa come sette miliardi di euro”. Secondo lei quali sono stati i peggiori difetti dell’amministrazione Serracchiani? “L’autoreferenzialità, l’arroganza, il capriccio, la poca conoscenza del territorio, e la saccenza che le hanno impedito di confrontarsi con gli interlocutori per sbagliare un po’ di meno. Il risultato sono state due de-forme, quella della sanità e quella delle UTI, che hanno prodotto danni pesantissimi. La situazione della sanità, in particolare, è drammatica. Secondo lo studio CREA, la sanità del FVG, che tre anni fa era la seconda in Italia per performance, adesso è al 20-esimo posto su 21, molto indietro rispetto a Regioni come la Calabria o la Basilicata”.

Uno dei temi cardine del vostro programma è l’autonomia e la difesa della specialità della regione. Secondo lei che ruolo si merita il Fvg in futuro?

“Cominciamo da quello che iil FVG non si merita. Non si merita di avere la peggiore sanità d’Italia, non si merita di essere classificata dalla UE come Regione “in contrazione” dove calano reddito, capitale umano e capitale territoriale. I cittadini di questa Regione si meritano di ritrovare quell’orgoglio che abbiamo sentito negli anni della ricostruzione: essere  cittadini di una delle Regioni più dinamiche d’Europa, una Regione che produce qualità di vita per i suoi abitanti”.

Per leggere l'intervista completa scarica il PDF: [download id="1244"]  

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