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In attesa della sentenza TAR, Massolino, Moretuzzo, Mentil e Honsell: «Sosteniamo la mobilitazione, stop al greenwashing sui cogeneratori. Necessario uno studio epidemiologico e analisi costante delle emissioni»

11 Luglio 2024

I consiglieri regionali, Giulia Massolino e Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia - Civica Fvg), Massimo Mentil (PD) e Furio Honsell (Open FVG) intervengono in concomitanza con la seduta odierna del TAR, chiamato a esprimersi sui ricorsi portati avanti da Legambiente FVG e Movimento Difesa del Cittadino FVG contro la Regione in merito all’autorizzazione rilasciata alla costruzione dei quattro impianti di cogenerazione della SIOT.

 

«Sosteniamo la mobilitazione delle associazioni prevista domani [venerdì 12] - dichiarano Moretuzzo e Massolino - I territori interessati (Dolina, Reana del Rojale, Cavazzo Carnico e Paluzza) sono legittimamente preoccupati e arrabbiati. All’assestamento di luglio proporremo che la Regione attivi uno studio epidemiologico sui territori coinvolti. Ma al di là degli impatti sulla salute e sull’inquinamento acustico, c’è un grosso tema di fondo: i cogeneratori vengono spacciati come un modo per risparmiare energia, ma questa tesi è stata smentita dalla  relazione tecnica prodotta dall’Agenzia per l’Energia regionale, APE FVG, oltre che dalle relazioni delle Università di Udine e di Trieste. Per questo, proporremo anche una ricerca sulle emissioni effettivamente prodotte dagli impianti di cogenerazione. Rallentare la necessaria e urgente decarbonizzazione e conversione energetica comporta danni irreparabili non solo alle comunità locali ma alla regione tutta». 

 

Si associa al sostegno alla mobilitazione Mentil, già Sindaco di Paluzza «Già da Sindaco ho fatto una battaglia contro gli impianti di cogenerazione della SIOT, proprio partendo dalla relazione di APE, che ci ha sostenuto e che ha collaborato direttamente con noi comuni e col territorio per chiarire cos’è un impianto di cogenerazione, quali sono gli impatti rispetto a quanto dichiarato. Le motivazioni portate al ricorso al TAR sono assolutamente dimostrabili e ci auguriamo che vengano accolte. L’assestamento sarà un’occasione per tornare sul tema, chiediamo che la Regione finalmente ci sostenga. Vogliamo un controllo da parte di ARPA di tutte le emissioni sia acustiche che in atmosfera, per verificare quanto dichiarato dalla società».

 

«La cogenerazione energia elettrica - calore  non dovrebbe ricevere incentivi premiali quando non garantisce, come in questo caso, una riduzione delle emissioni di CO2 - equivalenti. Altrimenti va contro lo spirito della sostenibilità. Il costo ambientale di questo oleodotto non può essere scaricato sulla comunità regionale. Ricordo che in Carso vi sono accumuli  di materiali  derivanti dalle vicende del passato di questa infrastruttura ancora non risolte», conclude Honsell, anche lui sostenendo il presidio.

 

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