Manovra finanziaria «opportunità per affrontare questioni da tempo irrisolte»
Le proposte del Gruppo Consiliare Patto per l’Autonomia – Civica FVG
«Questa manovra di bilancio rappresenta un’opportunità fondamentale per affrontare questioni da tempo irrisolte, che richiedono uno sguardo lungo e lungimirante. Cercheremo di dare, come sempre, il nostro contributo in modo costruttivo attraverso una serie di proposte emendative che intendono migliorare la norma generale». Così il capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo oggi (martedì 9 dicembre, ndr), nella sede della Regione a Trieste, nel corso della conferenza stampa nel corso della quale sono state illustrate le proposte del Gruppo Consiliare alla manovra finanziaria regionale, da oggi in aula.
Moretuzzo ha evidenziato tre grandi questioni che «ad oggi paiono ancora lontane da trovare una risposta nei piani dell’amministrazione regionale: la crescita dell’economia regionale, preoccupante, nonostante la mole imponente di risorse pubbliche investite negli ultimi anni; la risposta, inadeguata, al tema dei cambiamenti climatici; le forti criticità del sistema delle autonomie locali con Comuni incapaci di spendere oltre un miliardo di euro destinato agli investimenti, fermi nei cassetti. Gli incentivi previsti dalla Riforma Roberti non hanno prodotto risultati concreti: a sei anni dalla sua approvazione esistono solo quattro Comunità volontarie, con pochi servizi condivisi. Serve un intervento strutturale e deciso per restituire efficacia e ruolo ai Comuni». Sul fronte culturale, Moretuzzo ha chiesto contributi per ricordare – nel 2026 – i 130 anni dalla nascita di Tina Modotti e i 30 anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo; e, nel 2027, i 950 anni della Patrie dal Friûl; e, nell’ambito del commercio di prossimità, fondi per finanziare buoni spesa solidali.
Tra le priorità indicate dal consigliere Enrico Bullian figurano il contributo straordinario di 3 milioni di euro al Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia per completare la messa in sicurezza degli argini dell’Isonzo tra Gradisca e Farra d’Isonzo e il sostegno ai cittadini colpiti dall’alluvione del 17 novembre per l’acquisto di auto elettriche in sostituzione dei veicoli danneggiati stanziando 1 milione di euro. Due emendamenti prevedono misure per l’acquisto di divise per cori non parrocchiali, bande e filarmoniche regionali. «Ritengo urgente anche lo stanziamento di 20 milioni di euro nel triennio 2026–2028 per sostituire le condotte idriche obsolete in cemento-amianto. Per lo sport – ha aggiunto Bullian –, propongo un sostegno triennale da 5 milioni di euro l’anno alle associazioni sportive che incentivano attività e integrazione dei giovani e persone con disabilità; sul piano culturale, contributi per una ricerca e una pubblicazione sui villaggi degli esuli e 5 milioni per valorizzare le ville storiche regionali; infine, il finanziamento dei Comuni per acquisto di macchinari e attrezzature».
«Nel dibattito sul bilancio abbiamo portato proposte su salute, giovani-lavoro e transizione energetica, perché riteniamo che siano questi gli asset sui quali la Regione dovrebbe investire per guardare al futuro – ha affermato la consigliera regionale Simona Liguori –. Abbiamo chiesto più attenzione ai malati cronici, con percorsi dedicati e un budget di cura per patologie come la fibromialgia. Proponiamo un Osservatorio permanente su giovani, lavoro e coesione sociale, per mettere a disposizione dati utili alle scelte pubbliche. Sulla transizione energetica chiediamo trasparenza e processi condivisi con i territori».
«Con gli emendamenti abbiamo voluto far luce su alcuni grandi buchi neri della manovra nell’ottica della giustizia ambientale e sociale – ha spiegato la consigliera Giulia Massolino –. Abbiamo proposto delle misure di accelerazione della conversione ecologica: distributori di acqua pubblica, punti di raccolta di rifiuti in cambio di buoni spesa nei negozi, car sharing cooperativo, riduzione dei conflitti con tra autobus e bici, moderazione della velocità dei veicoli. Ma anche delle misure rivolte a categorie fragili di cui sta crescendo l’emarginazione: persone detenute e migranti, persone affette da demenza o da problematiche di salute mentale. Non si può davvero più ignorare una serie di fenomeni che generano aumento delle disuguaglianze, insicurezza, morte, e questo vale sia per l’acuirsi della crisi climatiche che di quella sociale ed economica: dobbiamo lavorare per il benessere della cittadinanza».
Sul fronte dell’ambiente, la richiesta del consigliere regionale Marco Putto è di istituire un fondo di rotazione da 30 milioni in tre anni per interventi post-calamità, così da garantire uno strumento rapido e flessibile che affianchi la Protezione civile. «Sul tema dell'edilizia scolastica, chiediamo risorse per le verifiche di vulnerabilità sismica degli istituti. Paradossalmente, da un lato la Regione ha investito 850 milioni di euro negli ultimi venti anni, salvo poi non avere la cognizione complessiva dello stato di sicurezza di circa la metà dei propri plessi. In questo quadro, va tenuto in considerazione il dato demografico, considerando quindi di intervenire per creare strutture duttili facilmente riconvertibili qualora non fungessero più da scuole. In questa manovra riportiamo al centro il tema dello sghiaiamento dell’invaso di Barcis, un problema irrisolto da decenni. La proposta è stanziare 1,5 milioni in tre anni destinati a progettazioni mirate per recuperare la funzionalità di un bacino strategico per sicurezza idraulica, irrigazione ed equilibrio ambientale».