Moretuzzo: «Riconvertire gli impianti di depurazione dismessi in habitat naturali e bacini di accumulo: al via un progetto pilota».
Accolto l’emendamento del capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Moretuzzo
Riconvertire gli impianti di depurazione dismessi per trasformarli in habitat naturali e bacini di accumulo idrico, funzionali all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla valorizzazione della biodiversità. La proposta del capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, già oggetto di un ordine del giorno approvato dalla Giunta lo scorso agosto, inizia ora a concretizzarsi grazie a un finanziamento regionale di 50 mila euro, stanziato oggi (11 dicembre, ndr) per avviare un progetto pilota, come previsto da un emendamento alla manovra di bilancio presentato dallo stesso Moretuzzo.
«Le aree verdi, in un contesto di riscaldamento globale sempre più evidente, svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la qualità della vita, mitigando l’impatto ambientale, e nel favorire la biodiversità. In regione – spiega Moretuzzo –, la dismissione di vecchi impianti di depurazione offre l’opportunità di riconvertirli in zone umide o bacini idrici, creando nuovi habitat per la fauna selvatica e supportando l’agricoltura attraverso la raccolta delle acque piovane. Queste trasformazioni rappresentano un patrimonio ecologico prezioso e un contributo concreto alla sostenibilità delle produzioni locali».