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Audizione ciclabile Cottur. Massolino: «Importante momento di dialogo tra gli attori coinvolti, molto apprezzati i lavori svolti: risolvendo alcune criticità l’infrastruttura diventerebbe un gioiello»

22 Gennaio 2026

Esprime soddisfazione Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, in merito all’audizione da lei richiesta e tenutasi oggi [22 gennaio] in IV Commissione in merito alla ciclabile Cottur (FVG2). 

«L’audizione di oggi è stata un importante momento di dialogo tra tutti i soggetti portatori di interesse in merito a questa preziosissima infrastruttura parte della rete di ciclovie regionali e internazionali, facendo parte sia della rete RECIR che della Eurovelo 9: FVG Strade in qualità di ente gestore, il Comune di Trieste e quello di Dolina, gli Uffici regionali, la Riserva Naturale della Val Rosandra, le Associazione FIAB, Cottur e MTB 360, oltre agli interventi di consigliere e consiglieri sia di maggioranza che di opposizione - spiega Massolino -. I lavori eseguiti a partire dalla scorsa estate hanno risolto eccellentemente alcune delle criticità più rilevanti, che avevamo sottolineato con il deposito di una mozione a settembre 2023 e di un’interrogazione nel 2024. Il fondo della ciclabile, che era estremamente impervio nella parte sterrata, e i problemi di allagamento sono stati finalmente affrontati, rendendola di nuovo fruibile alle tantissime persone che quotidianamente ne fanno uso. Anche i caselli all’inizio del percorso hanno trovato una destinazione d’uso dopo anni di abbandono, e ci auguriamo possano diventare un punto di riferimento e garantire ampie collaborazioni con tutti i portatori di interesse. 

«Ci sono, tuttavia, ancora degli accorgimenti che potrebbero renderla veramente un gioiello della rete RECIR di ciclovie regionali - evidenzia la consigliera -. Le associazioni oggi hanno espresso delle richieste chiare, sia strategiche che puntuali. In primis la questione della risoluzione dei collegamenti con la città, sia in termini di segnaletiche che di accessibilità, e l’illuminazione del percorso in ambito urbano. In tal senso, durante l’audizione abbiamo avuto possibilità di ascoltare le intenzioni del Comune di Trieste nell’ambito del progetto Scintille, che beneficia di un finanziamento regionale per la riqualificazione delle periferie. Un altro dei punti sollevati è quello della sicurezza ed eliminazione delle ambiguità alle intersezioni con le strade: ad oggi, infatti, sia le persone in bici che quelle in auto hanno il segnale di dare la precedenza, che da codice della strada dovrebbe essere invece concessa alle bici. Ma è stato interessante anche ascoltare il tema di visione strategica sollevato dalle associazioni sulla necessità di considerare la ciclovia come un hub complesso e un possibile volano economico, in grado di offrire molte opportunità di connessione e collaborazione per la pratica sportiva, la tutela ambientale, la sicurezza e i collegamenti internazionali e di rilievo europeo. In questa prospettiva, per migliorare il collegamento con i percorsi sul Carso, auspichiamo che il bike-bus, per cui già anni fa Trieste Trasporti ha acquistato l’apposito carrello bici, possa essere finalmente attivato la prossima primavera».

«La ciclovia Giuliano Cottur è un’infrastruttura di importanza strategica fondamentale, per il suo significato storico, simbolico, ambientale, sia per il cicloturismo che per il ciclismo urbano e per la mobilità transfrontaliera - conclude Massolino -. Ci auguriamo presto di poterla vederla al meglio delle sue enorme potenzialità».


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