Rimosso il criterio premiale per le attività nelle lingue minoritarie nei bandi regionali. Moretuzzo: «Fatto molto grave, così si ignora la ricchezza culturale e linguistica della nostra terra. Il sistema premiale è un’opportunità strategica»
«Si tratta di un fatto molto grave, in contrasto con le norme che tutelano, valorizzano e promuovono le lingue minoritarie, e che di fatto finisce per ignorare la ricchezza culturale e linguistica della nostra terra». Così il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, commenta l’assenza – a differenza del passato – di criteri premiali legati alla valorizzazione delle lingue minoritarie nei bandi regionali dedicati alle iniziative culturali.
«Ci chiediamo quali siano le ragioni di questa scelta da parte di un’amministrazione regionale che, a parole, si presenta come custode delle radici, ma che nei fatti continua a dimostrare il contrario. La valorizzazione del plurilinguismo – sottolinea Moretuzzo – deve essere un obiettivo trasversale a ogni azione della pubblica amministrazione. L’eliminazione dei punteggi premiali nelle graduatorie pubbliche per il settore culturale scoraggia infatti l’organizzazione di iniziative dedicate alle lingue minoritarie, che – lo ricordiamo – rappresentano uno dei fondamenti della nostra specialità». Il capogruppo annuncia inoltre, insieme al collega dell’opposizione Furio Honsell, il deposito di un’interrogazione sul tema.
«L’introduzione di criteri premiali nei bandi culturali costituisce un’opportunità strategica per sostenere le lingue minoritarie – ribadisce Moretuzzo –. Riconoscere un punteggio aggiuntivo ai progetti che le utilizzano o le promuovono significa anche affermarne l’utilità sociale e culturale. In questo modo il criterio premiale orienta le politiche culturali verso la tutela della diversità linguistica e incentiva pratiche che rafforzano la vitalità delle comunità parlanti».
Sull’assenza dei punteggi premiali, il Patto per l’Autonomia si è speso anche in passato denunciando situazioni analoghe a quella degli ultimi bandi regionali, e nella scorsa legislatura aveva anche proposto un ordine del giorno per adottare un sistema premiale che tenesse conto della valorizzazione delle lingue minoritarie regionali all’interno degli insegnamenti di carattere musicale.